CUCCHI. SAVIANO: NESSUNO POTRÀ MAI PIÙ NASCONDERSI DIETRO UNA DIVISA.

(DIRE) Roma, 15 nov. – “Stefano, che dire, che dirti… da oggi potrai riposare in pace. Queste le bellissime e commoventi parole di tua sorella Ilaria, che dieci anni fa ti aveva fatto una promessa e, agendo nel Diritto, l’ha mantenuta. Ti aveva promesso che avrebbe lottato perche’ sulla tua morte emergesse la verita’, e cioe’ che non sei morto per droga – perche’ ‘tossico’, ‘drogato’, ‘spacciatore’, si’, cosi’ negli anni ti hanno chiamato – ma perche’ picchiato a morte”. Lo scrive su facebook Roberto Saviano.
“Servirebbe un trattato- prosegue- per dire quanto la lotta della tua famiglia nel Diritto sia preziosa per il nostro Paese.
Ha portato alla luce, una volta per tutte, un fatto che deve essere chiaro: chi e’ affidato allo Stato deve sentirsi al sicuro e non minacciato. E, per corollario, che chi fa uso di droghe, va curato e non punito. Ieri mi ha commosso la foto di tua sorella Ilaria, mi ha commosso vedere la sua mano stretta nella mano del maresciallo presente in aula, che l’ha portata alla bocca e l’ha baciata: ‘Finalmente dopo 10 anni e’ stata fatta giustizia’, ha detto quel carabiniere mentre compiva un gesto antico, di affetto e rispetto insieme”. “Dal 2006 vivo tra carabinieri- aggiunge Saviano– e so che questa sentenza ti rompe dentro se sai che qualcuno, con la tua stessa missione, ha tradito cio’ in cui credi. Ma so anche che i carabinieri che conosco non permetterebbero mai che un colpevole si nascondesse dietro la loro divisa. La verita’ sulla tua morte, caro Stefano, e’ importante per te e per la tua famiglia, ma e’ fondamentale per noi, perche’ e’ l’affermazione dello Stato di Diritto. E oggi sappiamo che non c’e’ divisa sotto la cui protezione i colpevoli potranno trovare riparo. Mai piu'”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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