Covid, Rt medio nazionale a 0,85. Sedici regioni a rischio moderato, solo Calabria alto.

di Carlotta Di Santo

Lieve diminuzione incidenza nuovi casi, ma resta elevata

“Si osserva un’ulteriore diminuzione del livello generale del rischio, con una Regione (Calabria) che ha un livello di rischio alto secondo il DM del 30 Aprile 2020. Sedici Regioni/PPAA hanno una classificazione di rischio moderato (di cui quattro ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e tre Regioni (Abruzzo, Campania, Veneto) e una Provincia Autonoma (Bolzano) che hanno una classificazione di rischio basso”. È quanto si legge nella bozza dell’ultimo monitoraggio settimanale sul Covid-19 dell’Istituto superiore di Sanità e del ministero sella Salute, che sarà diffuso oggi.

“Cinque Regioni/PPAA (erano otto la settimana precedente) hanno un Rt puntuale maggiore di uno- si legge ancora nel report- Tra queste, una Regione (Sardegna) ha una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3. Due Regioni (Sicilia e Valle d’Aosta) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno”.

RT NAZIONALE SCENDE ANCORA

LRt medio nazionale in Italia è pari a 0,85, ancora in calo rispetto alla settimana scorsa, quando si attestava a 0,92. In lieve calo anche l’incidenza dei nuovi casi, che comunque resta elevata e ancora lontana da livelli (50 per 100mila abitanti) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e il tracciamento dei loro contatti.

ISS: “IN FORTE DIMINUZIONE NUOVI CASI NON ASSOCIATI A CATENE TRASMISSIONE”

“Si osserva una forte diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (32.921 vs 46.302 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in aumento (37,0% vs 34,9% la scorsa settimana). È, invece, in lieve diminuzione il numero di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38,1% vs 39,6%). Infine, il 24,9% è stato diagnosticato attraverso attività di screening”. Si legge ancora nella bozza dell’ultimo monitoraggio settimanale sul Covid-19 dell’Istituto superiore di Sanità e del ministero sella Salute.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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