COVID-19 – Tutti ad elogiare gli infermieri nel pubblico.

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Oggetto: COVID-19 – tutti ad elogiare gli infermieri nel pubblico
Nel Lazio ci stiamo apprestando ad affrontare l’emergenza COVID-19, c’è chi fa questioni se i casi
siano autoctoni o meno, ciò nonostante cominciamo ad avere colleghi, fermi, in quarantena. Gli
“altri”, non in isolamento, per ataviche carenze di personale, mai considerate, dovranno sopperire le
solite carenze, e quelle legate all’emergenza, con lavoro straordinario. Nella regione Lazio
lavoravamo, già, in emergenza! …secondo il CCNL dovremo poter fare una pausa di undici ore fra
un turno ed un altro, ciò nonostante siamo mobilitati per definizione, giorno e notte. Si consideri che
sono numerosi, i turni, da 12 ore consecutive, dei turnisti. Una volta, con i turni da 7/10 ore,
compensare l’assenza di un collega, poteva essere causa di un faticoso doppio turno, da 14/20 ore,
ora un doppio turno può essere di 26/24 ore!
L’appuntamento con il COVID-19 lo abbiamo raggiunto, dopo anni di tagli, blocco del turnover,
chiusura di ospedali, alcuni dei quali ridotti in uno “stato di pre morte”. Quando iniziai, circa
vent’anni fa, la sanità pubblica, era affidata per un abbondante 50% al privato convenzionato.
Voglio sottolineare che gli infermieri che lavorano molte ore, percepiscono lo straordinario, che
aumenta l’aliquota delle tasse che dovranno pagare, non ultimo, da CCNL, le ore di straordinario
vengono detratte dai soldi del fondo anche delle fasce.

Succede, proprio in questi giorni, periodo in cui, in molte aziende, distribuiscono le fasce
economiche, ma, i fondi sono spesso esigui, forse a causa delle numerose ore di straordinario. In una
delle aziende della Regione Lazio, l’ultima che ho analizzato, solo il 10 % del personale è stato
gratificato con il passaggio di fascia!
Ora la domanda viene spontanea, come mai la Regione non si decide ad assumere personale, il cui
fine di evitare quest’uso esagerato di straordinario, nell’interesse della qualità dell’assistenza
sanitaria?
Ancora, in questo periodo di emergenza, nessuno ha parlato di detassare le ore di straordinario,
nessuno ha parlato di gratificare il personale sanitario coinvolto e a rischio. Solo pacche sulle spalle e
carenza di DPI. Nessuno parla di prestazioni aggiuntive.
Concludendo tutto il lavoro negli ospedali è a completo carico del personale sanitario, soprattutto
infermieri, fatta esclusione della dirigenza! I suddetti, sono gli unici a sopportare, sulle loro spalle,
l’emergenza e quel che è più grave, in penuria di mezzi!
Oggi, parlavo con un dirigente dell’INAIL, volevo sapere, se in assenza di DPI (dispositivi di
protezione individuale) a disposizione, contraessi una qualsiasi infezione, sono tutelata? Quando il
mio interlocutore, esordito con: “avete tutta la nostra solidarietà”, ho risposto stizzita: “me ne frego,
e ci faccio veramente poco!” Concludendo la mia domanda ha ricevuto una vaga risposta, dal
momento che, la mia domanda sarebbe stata troppo generica. Basta con le frottole, con la solidarietà
e le pacche sulle spalle ci facciamo veramente poco!

Coordinamento Regionale Nursing Up Lazio

Dott.ssa Laura Rita Santoro

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