CORRADO: BUGIE E IPOCRISIE DEL PIANO RIFIUTI REGIONALE.

“Ho sempre sostenuto che la responsabilità di chi è eletto nelle istituzioni è agire per dare risposte ai bisogni dei cittadini e migliorare il territorio per il bene collettivo, senza rinunciare a dire la verità.”

-Così la Consigliera Valentina Corrado sulla sua Pagina Facebook a commento del Piano Rifiuti in approvazione in Consiglio regionale in queste ore –

Per questo in aula, di fronte alla proposta della giunta Zingaretti relativa ai c.d. ATO – gli Ambiti territoriali ottimali ovvero il disegno dei confini territoriali entro i quali la gestione dei rifiuti deve chiudere il proprio ciclo attraverso il trattamento e lo smaltimento degli stessi – ho chiesto coerenza.
Coerenza innanzitutto con il quadro normativo che prevede che siano i piani provinciali ad individuare i sotto ambiti, ovvero che siano loro ad individuare, in base all’accertamento del fabbisogno annuo dello smaltimento dei rifiuti, le aree, le porzioni di territorio entro le quali trattare e smaltire i rifiuti e quindi collocare i relativi impianti. Ciò in considerazione di fattori quali il numero della popolazione residente nell’ATO stesso e della prossimità al luogo di produzione dei rifiuti.
Ho chiesto anche verità nei confronti dei cittadini ai quali non possiamo dire che da domani Roma sarà autosufficiente solo perchè, entrando nel merito dell’Ambito provinciale di Roma Città Metropolitana, la maggioranza dell’aula ha scritto che Roma dovrà dotarsi di suoi impianti. Affermazione contraddittoria visto che il piano istituisce gli ATO facendoli coincidere con i confini territoriali e amministrativi delle Province e della Città Metropolitana di Roma Capitale e il comune di Roma non è istituito come Ato a sé stante. Una soluzione vantata come strategica per far sopravvivere il piano alle dinamiche politiche di aula, ma che di fatto non risolve il problema dell’emergenza dei rifiuti nel Lazio perchè manca ancora ad oggi una legge che definisca, attivi e regolamenti gli enti di governo degli ato e che dovrà essere approvata entro 120 giorni dall’approvazione del piano.”
–  Infine, conclude così la Consigliera –
“Questa programmazione era e resta un fallimento del governo Zingaretti per il solo fatto di aver previsto di disseminare tutto il territorio regionale e la capitale di discariche. Era e resta una presa in giro per i cittadini che si troveranno sul territorio, a prescindere dall’ato di appartenenza, un numero indefinito di discariche per una precisa scelta e volontà politica di chi ha sempre scaricato solo su Roma la responsabilità dell’emergenza rifiuti.”

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