CORONAVIRUS: UNITA’ CRISI LAZIO, ANCHE IL GUARDIAN PARLA DEL ‘MODELLO LAZIO’.

REPORTAGE SU DRIVE-IN PORTO CIVITAVECCHIA E CASI DALLA SARDEGNA (DIRE) Roma, 6 set. – “Dopo il The New York Times e La Vanguardia anche il The Guardian parla del modello Lazio nel contrasto al COVID-19. Come la Sardegna e’ passata da rifugio sicuro a hotspot Covid-19′ il titolo del quotidiano inglese che ha fatto un reportage sul sistema di testing allestito nella Regione Lazio e nello specifico presso il Porto di Civitavecchia. La struttura – scrive il Guardian – e’ stata rapidamente istituita dopo un’ondata di casi nella regione Lazio, che sono stati per lo piu’ legati ai giovani in vacanza sulla Costa Smeralda della Sardegna, un tratto di costa nel nord-est dell’isola dove gravitano i ricchi. Il personale medico lavora a turni, con esami effettuati sui passeggeri che sbarcano dai traghetti al mattino e su quelli in partenza nel pomeriggio. I risultati sono noti in mezz’ora. Quasi 800 casi nel Lazio nelle ultime settimane sono stati ricondotti alla Costa Smeralda. Tanta e’ la preoccupazione che Alessio D’Amato, Assessore alla Salute del Lazio, ha paragonato la diffusione del contagio alla partita di Champions League di febbraio tra Atalanta e Valencia a Milano, che si ritiene abbia contribuito allo scoppio della pandemia italiana”. Lo comunica l’Unita’ di Crisi COVID-19 della Regione Lazio. “Ne abbiamo avuti un numero significativo in un periodo di tempo molto breve, per questo ho fatto il confronto con la partita di calcio”, ha detto D’Amato al Guardian. L’eta’ media dei risultati positivi e’ di 25 anni. “Evidentemente si e’ verificato un fenomeno di ritrovo, nei bar e nei locali notturni, con pochi controlli, che ha poi provocato un’ondata che stiamo individuando attraverso i test, principalmente a Civitavecchia, ma anche ad altri drive- in”, ha aggiunto D’Amato.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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