CORONAVIRUS. SINDACATI LAZIO: URGENTE SOSTEGNO PER AFFITTO CASA.

(DIRE) Roma, 30 mar. – “Le conseguenze dell’emergenza sanitaria data dal COVID-19 su chi conduce in locazione un immobile non sono ancora concretamente tangibili, ma l’impatto rischia di essere devastante, aprendo una stagione di sfratti per morosita’ insostenibile, portando migliaia di famiglie in emergenza abitativa. Il provvedimento di sospensione del pagamento dei mutui e’ una misura sicuramente importante ma non copre i bisogni dei tanti che una casa non la hanno. Va dato con urgenza un sostegno a chi vive in affitto. In un momento di tale gravita’ serve che la Regione e i Comuni si adoperino per trovare tutte le risorse disponibili e che si agisca per sensibilizzare il Governo nazionale sul problema”. Lo scrivono in una nota congiunta Cgil, Cisl, Uil Lazio e Sunia, Sicet, Uniat Aps Lazio. “Le manovre necessarie sono- affermano i sindacati- rifinanziare adeguatamente il fondo di sostegno all’affitto, necessario a superare la crisi (nel Lazio erano gia’ 7 mila le persone colpite da uno sfratto prima dell’inizio dell’emergenza); semplificare ed accelerare al massimo le procedure di accesso, gestione ed erogazione di questi fondi; favorire ed incentivare forme di rinegoziazione delle condizioni che possano includere sospensione parziale o totale del canone con esenzione fiscale del locatore per il reddito non percepito nei relativi periodi (anche per gli usi commerciali); apertura da parte dei Comuni dei tavoli istituzionali per la revisione straordinaria degli accordi territoriali, rendendo disponibili tutte le risorse non spese per individuare forme condivise di attuazione di questi obiettivi”. “Lanciamo quindi un appello alla Regione- concludono- che nell’imminente provvedimento a sostegno delle famiglie possa introdurre adeguate misure, ai Comuni e alle organizzazioni della proprieta’, affinche’ tutti facciano la propria parte ed insieme si sostenga questa richiesta utile a dare risposte concrete a chi rischia di pagare gli effetti piu’ gradi di questa emergenza”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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