CORONAVIRUS. SILERI: ASPETTAVO PIÙ ADESIONE A TEST SIEROLOGICI, POCA INFORMAZIONE.

“RESTA NELL’ARIA IN LUOGHI CHIUSI, UTILIZZARE LA MASCHERINA” (DIRE) Roma, 8 lug. Il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri (M5S), e’ intervenuto ai microfoni della trasmissione ‘L’Italia s’e’ desta’, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus. Sul blocco dei voli dal Bangladesh. “E’ stata una decisione necessaria, poiche’ su quel volo vi e’ stato un numero importante di tamponi positivi- ha affermato Sileri– Proveniendo da un’area ad alto rischio e’ stato necessario bloccare i voli. Si tratta di una situazione transitoria, ma dobbiamo stare attenti ai casi di rientro. Certificati medici falsi? Non so, ma comunque non basta un semplice certificato per evitare di fare la quarantena. Purtroppo la certificazione falsa non e’ un’esclusiva di altri Paesi, anche in Italia troviamo certificazioni false ed e’ un qualcosa che va osteggiato”. Sul Mes. “Il Mes e’ uno strumento che purtroppo ha dei vincoli, un trattato alle spalle difficilmente modificabile, quindi immagino non sia lo strumento migliore. Che servano soldi alla sanita’ e’ indubbio, perche’ e’ stata fortemente indebolita. Siamo riusciti ad uscire dalla crisi Covid bene, nonostante i morti che ci sono stati, sicuramente abbiamo fatto meglio di altri Paesi e questo grazie al lavoro di donne e uomini della sanita’. Servono infrastrutture, tecnologia, formazione, ma prima di tutto salari per tutto il personale sanitario, per colmare il gap con gli altri Paesi europei”. Sulla centralizzazione del sistema sanitario. “Togliere alle regioni il controllo della sanita’? Credo che in questo momento non sia necessario e possa essere anche deleterio. Non abbiamo ancora vinto la guerra. Vero e’ che se non rendiamo omogeneo il servizio sanitario nazionale in Italia, allora forse tutto cio’ va ripensato, questa e’ un’occasione unica. Partirei da una riforma del dm 70. Se non facciamo una svolta vera e propria un passo indietro puo’ essere pensato. La sanita’ privata e’ entrata prepotentemente nel servizio sanitario nazionale, ma non credo sia questo il problema principale. Credo che il problema sia che in alcune area una sanita’ ospedalocentrica ha trascurato il territorio, quindi le risorse dovrebbero essere meglio distribuite sul territorio. Il Ministero deve assumere un ruolo di coordinamento”.

Sul caso dell’imprenditore veneto. “E’ stato un caso eccezionale- ha detto Sileri a Radio Cusano Campus- la stragrande maggioranza delle persone segue la quarantena. Le sanzioni ci sono gia’ per chi viola la quarantena. Le cose stanno andando bene, questo significa che le regole vengono rispettate. Dobbiamo semplicemente far capire ancora di piu’ che le cose vanno bene grazie ai comportamenti che abbiamo attuato, dobbiamo continuare. L’estate ci ha aiutato, pero’ passera’ e quindi il virus potrebbe tornare a circolare di piu’. Per questo bisogna continuare ad osservare le regole. E dico ai cittadini: se si hanno dei sintomi, anche lievi, bisogna avvertire sempre il medico di medicina generale”. Sui test sierologici. “Mi aspettavo piu’ adesione. Forse c’e’ stato qualche errore nell’informazione, un ritardo nella partenza, probabilmente troppo pregiudizio da parte dei cittadini che non sanno che i tamponi oggi vengono fatti immediatamente. Ogni focolaio e’ una battaglia, ne avremmo diversi ogni giorno, l’importante e’ controllarli e spegnerli”. Sui prezzi delle mascherine. “La parte dell’incremento dei prezzi e’ stata complicata nella prima fase della pandemia. Ora la strada e’ in discesa, probabilmente ora e’ molto piu’ facile calmierare i prezzi rispetto a prima”. Sull’uscita degli Usa dall’Oms. “Non sono nessuno per contestare il presidente degli Usa, pero’ da cittadino e semi-politico dico che e’ sbagliato uscire dall’Oms. Sarebbe stato meglio puntare i piedi e contrattare in maniera forte. L’Oms ha sicuramente sbagliato all’inizio. L’uscita recente dell’Oms che dice: il peggio deve ancora arrivare, forse avrebbero dovuto dirlo il 30 gennaio. Questo oggi puo’ valere per alcuni Paesi, ma non per quelli europei che il peggio lo hanno gia’ vissuto. Ci possono essere situazioni di difficolta’ con dei focolai, ma faccio fatica a vedere di nuovo mille morti al giorno”. Sulla positivita’ di Bolsonaro. “Io il virus non l’ho sottovalutato e l’ho preso, pur non essendo sovranista. Il virus puo’ essere ovunque, oggi in Italia circola molto poco grazie alle misure intraprese. E’ chiaro che se la mascherina non te la metti e sei un posto affollato, li’ rischi davvero di prendertelo”. Sulla trasmissibilita’ del virus per via aerea. “C’erano gia’ diversi studi che dimostravano che il droplet rimane nell’aria per alcuni minuti nei luoghi chiusi, per questo dobbiamo utilizzare la mascherina” ha concluso Sileri.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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