CORONAVIRUS. REGIONE LAZIO A COMUNI: ISTITUIRE RACCOLTA RIFIUTI ‘POSITIVI’.

“IMMONDIZIA CASE CON SOGGETTO COVID-19 ANDRÀ PRIORITARIAMENTE INCENERITA” (DIRE) Roma, 26 mar. – Una raccolta dei rifiuti speciale, dedicata alle case che ospitano pazienti affetti da Coronavirus o in quarantena obbligatoria. Questa possibilita’ per i Comuni e’ contenuta in un’ordinanza del vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, rivolta ai cittadini, ai Comuni e a tutti gli impianti regionali di gestione dei rifiuti. In particolare, ai Comuni viene ordinato di “stabilire nel proprio territorio, in base alle singole situazioni e valutazioni specifiche, se attivare o meno un circuito di raccolta con giro dedicato ai rifiuti indifferenziati provenienti da abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria- si legge- nel caso venga stabilito di attivare un circuito di raccolta differenziato, dovranno essere stabilite le modalita’ di conferimento con una frequenza minima della raccolta di 2 volte a settimana ed i sacchetti integri dovranno essere posizionati all’interno di big bags”. I cittadini positivi al Covid 19 o in quarantena obbligatoria non dovranno differenziare l’immondizia prodotta ma metterla dentro almeno due sacchi, come gia’ previsto dall’Istituto Superiore di Sanita’: “Nelle abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria, venga interrotta la raccolta differenziata, ove in essere, e che tutti i rifiuti domestici, indipendentemente dalla loro natura, includendo fazzoletti, rotoli di carta, i teli monouso, mascherine e guanti, siano considerati indifferenziati e pertanto raccolti e conferiti insieme. Per la raccolta dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della loro resistenza meccanica, possibilmente utilizzando un contenitore a pedale. Gli utenti dovranno trattenere in casa i rifiuti indifferenziati prodotti e consegnarli unicamente secondo la frequenza e la modalita’ che saranno indicati dai Comuni”. Tutti gli altri utenti, invece, dovranno continuare a fare regolarmente la differenziata come prevista, considerando pero’ che fazzoletti, rotoli di carta, teli monouso, mascherine e guanti vanno gettati nell’indifferenziato.

I Comuni che decidessero di optare per la raccolta dedicata “dovranno fare in modo che il conferimento avvenga non in maniera puntuale, ma disporre che le societa’ che svolgono il servizio di raccolta si raccordino per evitare conferimenti singoli”. Quanto, invece, alle aziende che svolgono i servizi di raccolta e trasporto rifiuti “dovranno essere adottate le cautele indicate dall’Iss: il personale deve essere adeguatamente formato ed informato il personale deve essere dotato dei DPI necessari; devono essere tenute nella piu’ opportuna considerazione le raccomandazioni dell’ISS in ordine all’utilizzo e pulizia delle dotazioni strumentali all’esercizio del servizio integrato di gestione dei rifiuti, ivi compresa la sanificazione dei mezzi e delle divise”. Dove finiranno i rifiuti raccolti (con giro dedicato) da abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria? L’ordinanza regionale dice che andranno “prioritariamente avviati a incenerimento senza alcun trattamento preliminare”. Poi “laddove tale modalita’ di gestione non possa essere attuata, i rifiuti sono conferiti agli impianti di trattamento meccanico biologico (TMB) se garantiscono l’igienizzazione del rifiuto nel corso del trattamento biologico (bioessicazione o stabilizzazione) e la protezione degli addetti dal rischio biologico, agli impianti di sterilizzazione”. Infine, nel caso in cui nessuna di queste due modalita’ di gestione potra’ essere attuata “i rifiuti sono conferiti direttamente in discarica, senza alcun trattamento preliminare (previo inserimento dei sacchetti integri all’interno di appositi big-bags), limitando il piu’ possibile, nella fase di coltivazione della discarica, la movimentazione dei rifiuti che andranno possibilmente confinati in zone definite della discarica. Deve essere garantita la copertura giornaliera dei rifiuti con un adeguato strato di materiale protettivo, tale da evitare ogni forma dispersione”. Nel Lazio ci sono un solo inceneritore, quello di Acea Ambiente a Sanvittore, e tre discariche (Civitavecchia, Viterbo e Roccasecca). In generale, l’ordinanza prevede che “qualora sia individuato, quale destinazione del rifiuto, l’impianto di termovalorizzazione di Acea Ambiente srl, e le discariche, i conferimenti presso questi impianti non dovranno avvenire singolarmente, ma per il tramite di conferimento raggruppato, minimizzando il numero di accessi, anche per il tramite degli impianti di conferimento abituali che si rendessero disponibili”.

Nello specifico, il provvedimento ordina al termovalorizzatore di Acea di “accettare in ingresso fino a 30 ton/giorno di rifiuto urbano indifferenziato, provenienti da abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria” e di “avviare a combustione il suddetto rifiuto avente EER 200301 unitamente al CDR/CSS avente EER 191219 nelle linee 2 e 3 per un quantitativo complessivo giornaliero pari a 30 ton/giorno; di sanificare regolarmente la fossa di stoccaggio; di derogare al controllo radiometrico in ingresso ed alle modalita’ di accettazione”. Gli impianti di trattamento meccanico biologico dovranno “valutare se vengono rispettati i criteri indicati nella nota in premessa ed in particolare se i propri processi ‘garantiscono l’igienizzazione del rifiuto nel corso del trattamento biologico (bioessicazione o stabilizzazione) e la protezione degli addetti dal rischio biologico’ e di comunicare, entro 24 ore ai Comuni propri conferitori, la possibilita’ di poter ricevere o meno i rifiuti indifferenziati provenienti da abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria, raccolti con circuito dedicato”. Infine, alle tre discariche, “in caso di necessita’ residua da parte dei comuni, rispetto a quella offerta dagli impianti di cui ai sopracitati punti 1) e 2) (cioe’ termovalorizzatori e tmb/tbm, ndr)”, viene ordinato “di accettare in ingresso in discarica il rifiuto indifferenziato proveniente da abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria, raccolti con circuito dedicato, avente EER 200301 conferiti in sacchetti integri all’interno di big-bags”. Questi rifiuti non verranno subito interrati ma saranno posti “per giorni 9 all’interno di big-bags all’interno di cassoni in area idonea”, con l’obbligo “di sanificazione dei cassoni dopo lo svuotamento”, dopodiche’ verranno abbancati “in zona individuata della discarica con modalita’ tali da minimizzare ogni forma di dispersione”. Queste misure speciali dureranno fino al 31 luglio, data di cessazione dello stato di emergenza a livello nazionale, “fatto salvo il venir meno della dichiarazione dello stato di emergenza a livello nazionale”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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