CORONAVIRUS. MATTARELLA: PER CINEMA CRISI PESANTE, OCCORRE TORNARE A SOGNARE.

AUSPICIO SU INTERVENTO ISTITUZIONI PER TUTTI I LAVOTATORI DELLO SPETTACOLO (DIRE) Roma, 9 mag. “Il mondo del cinema sta subendo, in misura particolarmente pesante, le conseguenze della terribile epidemia che si e’ abbattuta improvvisamente sulla nostra esistenza, sconvolgendone usi, abitudini, progetti e realizzazioni. E, a ben vedere, tutte le professioni, le arti e i mestieri che si nutrono e vivono di vicinanza, di prossimita’, di contatto diretto tra le persone e con il pubblico sono oggi quelli piu’ penalizzati dall’emergenza”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella lettera inviata alla presidente dell’Accademia del Cinema, Piera Detassis, e letta in diretta da Carlo Conti su Rai 1 in apertura della 65ª edizione dei Premi David di Donatello. Il capo dello Stato sottolinea: “Il cinema – come tanti grandi maestri italiani ci hanno insegnato – e’ l’arte del sogno. Un sogno che si realizza ogni volta, concretamente, con la collaborazione di tutta una filiera di professionalita’ – attori, registi, tecnici, sceneggiatori, pittori, scenografi, costumisti, musicisti e tanti altri – e che genera, a livello industriale, un notevole e importante indotto. Per ricostruire il nostro Paese dopo la drammatica epidemia sara’ necessario recuperare ispirazioni e, quindi, tornare a sognare e a far sognare. E questo e’ il compito precipuo dell’arte, della creativita’ e degli artisti. Un compito alto, che la nostra Costituzione disegna all’art. 9, che affida alla Repubblica il compito di promuovere lo sviluppo della cultura e di tutelare il nostro patrimonio storico e artistico”. Mattarella continua: “Oltre a rinnovare le congratulazioni e gli auguri per i vincitori di questa edizione cosi’ particolare dei David di Donatello, vorrei, alla luce di quanto ho appena scritto, esprimere sentimenti di vicinanza e di solidarieta’ per tutti i lavoratori dello spettacolo – cinema, teatro, musica, lirica, danza – e alle loro famiglie che, in questo periodo, stanno compiendo sacrifici e affrontando pesanti difficolta’. Sottolineando, al contempo, la richiesta alle istituzioni di operare per salvaguardare, concretamente, lavoro e patrimonio artistico”. Il presidente conclude: “L’augurio – o, se vogliamo, il ‘sogno’ – che vi affido con queste righe e’ che la imminente e complessa fase di rinascita economica – cosi’ come accadde dopo la guerra, con i capolavori del neorealismo – sia accompagnata da una nuova esplosione di creativita’, di cultura, di arte e di bellezza. Ne avvertiamo davvero il bisogno. Auguri e grazie per la vostra opera!”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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