CORONAVIRUS. LISTA SANSA: QUESTA GIUNTA È PERICOLOSA PER LIGURIA.

‘FALLITO SU TUTTO. INSOFFERENZA TOTI HA PORTATO A LIBERI TUTTI’ (DIRE) Genova, 16 set. – “Questo governo regionale, dove l’assessore sembra sparito, e’ pericoloso. Non mi aspetto catastrofi per ottobre e novembre perche’ abbiamo imparato a curare meglio e abbiamo processi diagnostici piu’ veloci, ma sappiamo che la situazione non migliorera’. Con il freddo e la riapertura delle scuole, dovremo rincorrere il virus piu’ di quest’estate. E questa giunta regionale ha dimostrato di non esserne capace: se ne deve andare a casa”. Non va per il sottile, Massimo Costantini, direttore scientifico dell’Irccs di Reggio Emilia e coordinatore del programma sulla sanita’ per Ferruccio Sansa, candidato giallorosso alle prossime regionali in Liguria. Nel corso di una conferenza alla Spezia, centro del nuovo focolaio piu’ numeroso della Liguria, il medico attacca la Regione: “Ha fallito su tutto, ecco perche’ si sono accesi nuovi focolai covid, alcuni dei quali, purtroppo, di difficile tracciabilita’. La Spezia e’ nell’occhio del ciclone, ma quello che accade qui puo’ ripetersi a Genova, a Imperia o altrove”. Costantini spiega che “la situazione di Spezia affonda le radici in una visione che il presidente Toti ha propagandato, perche’ di propaganda si trattava, in questi mesi. Ha mostrato insofferenza verso chiunque poneva l’accento sulla necessita’ di mantenere alta la guardia perche’ l’epidemia non era finita. Un’insofferenza che si e’ tradotta in un ‘liberi tutti’. E questo ha provocato un allentamento dei comportamenti, un’erronea consapevolezza che fosse tutto finito”. Cosi’, sostiene, “si sono realizzati comportamenti che non avrebbero dovuto esserci, alla Spezia, ma non solo. Io stesso ho esultato per la promozione dello Spezia in serie A, ma i festeggiamenti dovevano essere gestiti in modo diverso. Si e’ voluto chiudere un occhio, si e’ voluto dare un segnale di normalita’ che non corrispondeva alla realta'”.

A Spezia, prosegue l’esperto, “la situazione e’ drammatica non perche’ i pazienti sono tanti, perche’ questi pazienti sono curati bene, ma perche’ denuncia l’assenza completa di sistemi di prevenzione. E queste sono responsabilita’ di Alisa, Asl e Regione”. All’appuntamento in piazza Beverini non ha partecipato il candidato presidente, impegnato in altre iniziative elettorale a Genova. Tutta la scena, dunque, e’ stata per Costantini, che precisa: “Il paragone con marzo non e’ neanche da fare, ma si doveva tenere alta la guardia, identificare piu’ casi possibili e bloccare i focolai sul nascere. Invece, la Regione non ha fatto nessuna politica attiva di screening, sono mancati gli screening a tappeto su alcune categorie professionali, se non occasionalmente e in ritardo sui sanitari, non sono stati fatti nei luoghi di lavoro o nelle situazioni potenzialmente a rischio”. Insomma, sintetizza, “abbiamo accettato che il virus circolasse. Tutte le Regioni chiedono il tampone o lo raccomandano per chi torna da viaggi, la Liguria ha rinunciato a questa politica. Quando vedo i report di altre Regioni, vedo che i casi sono in gran parte di giovani che rientrano dalle vacanze, anche dalla Liguria”. Il medico, infine, sottolinea che “dobbiamo affrontare i prossimi mesi cercando di mantenere la sanita’ non da covid nelle condizioni piu’ normali possibili, per evitare che la gente non si curi o sia costretta a ricorrere ai privati. Invece, la Regione ha elaborato un piano di chiusure da emergenza che replica quella situazione successa a marzo. Questo e’ inaccettabile”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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