CORONAVIRUS. LAZIO, DA MASCHERINE A TEST: ECCO LINEE GUIDA ASILI NIDO.

TRONCARELLI: FONDAMENTALE COLLABORAZIONE FAMIGLIE, ASL E COMUNI (DIRE) Roma, 11 ago. Sulla scia di quelle nazionali, la Regione Lazio ha approvato le Linee guida anti-Covid19 per i servizi educativi per l’infanzia (fascia 0-3 anni): gli asili nido potranno riaprire dal primo settembre. Lo scopo del provvedimento e’ permettere di organizzare gli ambienti al fine di ridurre al minimo il rischio di contagio fra i bambini nonche’ fra di loro e il personale, educativo e non. Le misure dureranno fino al termine dello stato di emergenza, salvo ulteriori proroghe e all’attivita’ di monitoraggio trimestrale legata all’andamento della curva epidemiologica. A darne notizia e’ l’assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli. “I piu’ piccoli- spiega Troncarelli- hanno sofferto in maniera ancora piu’ pesante le conseguenze del lockdown. La Regione Lazio nelle ultime settimane ha lavorato con un obiettivo chiaro: ripartire proprio da loro. Lo abbiamo fatto gia’ in piena emergenza, con uno stanziamento straordinario di 14 milioni di euro in favore dei nidi per sostenere i costi di gestione e rimodulare i servizi sospesi, in vista della riapertura. Sara’ fondamentale la collaborazione dei genitori, del personale, dei pediatri e dei medici di famiglia oltre che delle Asl e dei Comuni al fine di prevenire e contenere una possibile recrudescenza del virus”. “Abbiamo definito- aggiunge l’assessore- indicazioni chiare e precise affinche’ i bambini possano tornare negli asili in totale sicurezza, per loro, per le famiglie e per tutto il personale impiegato. I piu’ piccoli da settembre avranno di nuovo l’opportunita’ di giocare e crescere insieme, sperimentando momenti di socialita’ importanti per una crescita sana ed equilibrata. È un loro diritto ed e’ un dovere delle istituzioni impegnarsi perche’ sia cosi'”.

Ecco cosa prevedono, in sintesi, le linee guida: la rigorosa e frequente igiene delle mani con acqua e sapone o soluzione idroalcolica; una approfondita pulizia giornaliera degli ambienti; l’accesso e l’uscita su turni; la tenuta di un registro giornaliero degli ingressi. È prevista la rilevazione quotidiana della temperatura corporea per tutti i bambini, gli operatori e gli accompagnatori. In caso di temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi o di sintomi febbrili e/o respiratori e/o gastrontestinali riconducibili all’infezione da Covid-19, del bambino o del genitore/accompagnatore, il bambino non potra’ accedere alla struttura. I servizi dovranno essere organizzati in piccoli gruppi e il rapporto e’ di 1 educatore ogni 7 bambini. Dovranno essere preferite le attivita’ all’aria aperta. Il personale dovra’ essere sottoposto a test sierologico prima dell’inizio dell’anno educativo ed e’ tenuto a indossare la mascherina all’interno della struttura. Tutte le indicazioni riportate nelle linee guida devono intendersi come integrazioni alle raccomandazioni di distanziamento sociale e igienico-comportamentali, finalizzate a contrastare la diffusione di SARS-CoV-2 in tutti i contesti di vita sociale.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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