CORONAVIRUS. LANDINI: ESTENDERE IL DIVIETO DI LICENZIAMENTI A TUTTA EMERGENZA.

(DIRE) Roma, 6 apr. – Al termine dell’emergenza coronavirus “non si potra’ tornare alla situazione precedente, va cambiato modello di sviluppo e discusso un piano straordinario di investimenti pubblici e privati”. Lo dice il leader della Cgil Maurizio Landini, in un’intervista al Sole 24 ore. “E’ importante prevedere forme di prestito agevolato e misure fiscali che tutelino le imprese, anche il sistema bancario puo’ svolgere un importante ruolo sociale. Ma le imprese non devono chiudere, ne’ delocalizzare, devono discutere con le Rsu di sicurezza e garantirla. Va poi esteso il divieto di licenziamento per tutto il periodo dell’emergenza, non e’ sufficiente l’orizzonte temporale di 9 settimane di sospensione dei licenziamenti contenuto nel decreto Cura Italia”, aggiunge il leader sindacale. “Qualsiasi azienda chiusa e qualsiasi posto di lavoro perso oggi, rischia di essere perso per sempre. Quindi va assicurata subito la liquidita’ alle imprese, perche’ grandi o piccole che siano non devono chiudere”. A dirlo, in un’intervista al Sole 24 ore, il leader della Cgil, Maurizio Landini. Landini raccomanda di “porre, pero’, alcune condizioni: non devono licenziare, ne’ delocalizzare e devono garantire l’assoluta sicurezza dei propri lavoratori”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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