Coronavirus: Fesica Confsal, la politica detti l’agenda alla pandemia. Paese da sfamare.

13 Apr – “C’è sicuramente un malessere comune tra i commercianti – e specie tra i ristoratori – che non può più essere contenuto”. A dirlo è il sindacato dei lavoratori della Fesica Confsal per bocca del segretario generale Bruno Mariani proprio mentre a Roma è in corso la manifestazione lanciata dal movimento ‘IoApro’. “Pur condannando alcuni estremismi della protesta, considerato lo stato in cui versano migliaia di lavoratori, siamo certi occorra quel cambio di passo che il mondo produttivo e del lavoro aspettava da questo governo rispetto al precedente. La situazione pandemica non è certamente semplice da gestire, ma le grida di disperazione di molte categorie di lavoratori – continua Mariani – impone delle risposte che, adesso più che mai, devono palesarsi con il coraggio delle scelte sempre e certamente in una logica di totale e massima sicurezza, magari raddoppiando i controlli. Nello stato delle cose, in questa condizione attuale, è la politica che deve dettare l’agenda alla pandemia, non può più essere la pandemia a condizionare la vita ed il sostentamento di molte famiglie italiane. Che piaccia o no, bisogna anticipare i tempi della vera ripartenza. E’ un dato estremo e crudo, ma certo: non si può più attendere nulla; la rabbia cresce, c’è un Paese – conclude il segretario generale Fesica Confsal – da sfamare”.

Area comunicazione Fesica Confsal Nazionale

Segreteria Generale 

www.fesicaconfsal.it

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