CORONAVIRUS. ESPOSITO (WAIDID): MASCHERINE EFFICACI ANCHE SENZA SINTOMI.

mascherine-chirurgiche mono uso

             mascherine-chirurgiche mono uso

(DIRE) Roma, 31 mar. – “Scoraggiare l’utilizzo diffuso della mascherina chirurgica e’ errato e contribuisce a generare confusione nell’opinione pubblica che, oggi piu’ di ieri, ha bisogno di essere rassicurata attraverso corrette informazioni e indicazioni univoche sugli accorgimenti da adottare per impedire il contagio e contrastare la diffusione del Covid-19. Il fatto che le mascherine siano difficilmente reperibili e che le scorte limitate siano correttamente destinate ai medici e agli infermieri che operano nel contesto sanitario non ci autorizza a sottovalutare il ruolo di barriera che, a tutti gli effetti, la mascherina chirurgica ricopre, soprattutto dopo le evidenze provenienti dalla Cina e dai Paesi limitrofi. Ovviamente chi e’ positivo per Covid-19 deve rimanere isolato fintantoche’ il tampone non si sia negativizzato e non puo’ assolutamente uscire neanche con la mascherina. In chi sta bene, e per ragioni di stretta necessita’ deve uscire di casa anche se per pochi minuti, invece, la mascherina chirurgica e’ fondamentale per prevenire la potenziale trasmissione asintomatica o presintomatica”. Cosi’ Susanna Esposito, Presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie e i Disordini Immunologici (WAidid) e Professore Ordinario di Pediatria all’Universita’ di Parma. Una funzione “protettiva, dunque quella della mascherina chirurgica, che puo’ essere dimostrata dalla natura stessa del nuovo coronavirus: alcuni pazienti affetti da Covid-19, infatti, possono presentare sintomi lievi o essere persino asintomatici contagiando, seppur inconsapevolmente, le persone con cui vengono a contatto. Sono, infatti, le goccioline emesse durante la respirazione – parlando, tossendo o starnutendo – il veicolo principale di trasmissione. Oggi sappiamo che la distanza minima da mantenere per impedire il contagio e’ di almeno 1 metro”. Cosi’ in un comunicato WAidid.

Ma l’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive i Disordini Immunologici (WAidid) fa notare come “alcune goccioline del respiro possano essere piu’ grandi di 5 micron (cosiddette droplets), trasmettendo il virus fino a 1,5-2 metri dalla persona che le emette. Dal momento che non sempre e’ possibile rispettare questa ampia distanza, e considerato che Covid-19 persiste per alcune ore sulle superfici, a rivelarsi di primaria importanza e’ proprio la mascherina che garantisce la propria efficacia per un tempo massimo di 4 ore. Una volta utilizzata, dovra’ essere rimossa seguendo opportuni accorgimenti (mai toccare la parte anteriore della mascherina e sfilarla accuratamente dagli elastici) e gettarla immediatamente in un cestino coperto. Subito dopo igienizzare le mani”. Continua Esposito: “Attualmente l’Oms raccomanda l’utilizzo della mascherina in presenza di sintomi respiratori o se ci si sta prendendo cura di una persona con sintomi. Ma non basta- evidenzia la Professoressa Susanna Esposito- È opportuno ricordare come il nuovo SARS-CoV-2 possa essere trasmesso da 1 a 2 giorni prima della manifestazione dei sintomi. Dunque, se la comunita’ tutta, medici e operatori sanitari in prima linea ma non solo, indossasse la mascherina coprendo naso e bocca, la propagazione del virus incontrerebbe di certo un importante ostacolo, come indicato dalle autorita’ sanitarie di Hong-Kong. L’Oms ha chiesto un aumento del 40% nella produzione di dispositivi di protezione, comprese le mascherine, per proteggere medici e personale sanitario e il limite a raccomandarne l’utilizzo non puo’ essere la difficolta’ di approvvigionamento. Le autorita’ sanitarie- conclude la presidente WAidid- dovrebbero comunque essere in grado di garantirle almeno a quella parte piu’ fragile della popolazione (over 65, persone con pneumopatie, cardiopatie, diabete e immunodepresse) maggiormente a rischio di complicanze gravi da Covid-19. Sarebbe, inoltre, opportuno formulare raccomandazioni ufficiali e una comunicazione appropriata sull’uso delle mascherine come quelle gia’ fornite per altre misure preventive, come l’igiene delle mani. Pensando al futuro e alla ‘nuova normalita”, e’ assolutamente necessario considerare che le mascherine chirurgiche dovranno fare parte del nostro guardaroba quotidiano”.

                          mascherina-ffp3-con valvola

Data la difficolta’ attuale nel reperire mascherine, l’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid) raccomanda di scegliere la giusta tipologia a seconda delle attivita’ che si svolgono e di alcune specifiche necessita’: MASCHERINA CHIRURGICA: deve essere utilizzata da tutta la popolazione. Nello specifico, quando si ha necessita’ di uscire di casa per fare la spesa, andare in farmacia, per situazioni di emergenza e per recarsi a lavoro laddove non fosse possibile operare da remoto (personale di uffici aperti al pubblico, forze dell’ordine, alimentari e farmacie). FFP3: necessaria per gli operatori sanitari che operano in aree di degenza con “procedure o setting a rischio di generazione di aerosol”. L’aerosol e’ quello generato da pazienti COVID-19 durante intubazione, tracheotomia e ventilazione forzata. FFP2 CON VALVOLA DI ESALAZIONE: necessaria per i Soccorritori e il personale del Triage perche’ a contatto con persone potenzialmente contagiate. La valvola e’ di supporto a chi e’ costretto ad utilizzarla a lungo tempo in presenza di pazienti potenzialmente malati.

                                                             mascherina FFP2 SENZA VALVOLA

FFP2 SENZA VALVOLA: adatta a proteggere Medici di Medicina Generale e Guardia Medica. In alternativa, potranno utilizzare quella con valvola, ma si consiglia di porvi sopra una mascherina chirurgica cosi’ da limitare la diffusione della propria esalazione dalla valvola. Deve essere inoltre indossata dalle Forze dell’Ordine in caso di emergenza e ausilio ai Soccorritori. Per gli addetti all’Ospedale, infermieri e/o gli stessi medici, quando non in reparto, si raccomanda di utilizzare la mascherina chirurgica per contrastare al massimo la diffusione del contagio. L’uso delle mascherine deve essere sempre combinato con altre azioni di prevenzione, come il lavaggio frequente delle mani, il non toccarsi occhi, naso e bocca e il distanziamento sociale. Va, infatti, ricordato che nessuna misura da sola puo’ fornire una protezione completa nei confronti delle infezioni, ma soltanto una serie di azioni e’ in grado di contrastare il contagio.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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