Coronavirus e climatizzatori, le ‘regole’ per usarli in sicurezza della Società italiana di Medicina Ambientale.

di Carlotta Di Santo

“Necessario migliorare le condizioni dell’ambiente per la tutela della salute”.

Chiusi in casa per settimane, nel rispetto del lockdown, oltre a tamponi e mascherine si e’ molto discusso anche dell’opportunita’ o meno di usare impianti di climatizzazione dell’aria, dal momento che questi potrebbero essere veicolo di diffusione del virus in ambienti indoor. Con la fase 2 appena iniziata, e in vista del caldo estivo ormai alle porte, la Societa’ italiana di Medicina Ambientale fornisce suggerimenti e consigli utili da seguire per rimanere in casa al fresco in sicurezza.

“Negli ambienti confinati aperti al pubblico seguire le norme di distanziamento e usare tutti la mascherina e’ doveroso- dice Alessandro Miani, presidente SIMA- ma al contempo non possiamo trascorrere i prossimi mesi estivi soffrendo il caldo nelle nostre case o sul posto di lavoro. È quindi necessario seguire poche semplici regole che ci consentano di usare i nostri impianti in sicurezza. Piccole azioni quotidiane possono migliorare il nostro comfort indoor senza farci incorrere in particolari rischi per la salute”. A farli eco e’ l’ingegnere Alessandro Volpi, esperto SIMA di gestione e manutenzione impianti di trattamento aria: “In questo particolare momento di criticita’ dovuta alla pandemia da Covid-19- aggiunge- ritengo opportuno suggerire a utenti, gestori e manutentori di impianti di climatizzazione, piu’ o meno complessi, di effettuare tutti gli interventi preventivi utili a ridurre il rischio correlato ad una non adeguata sanificazione e pulizia degli impianti prima del loro uso“.

I CONSIGLI DI SIMA:

– Per assicurare un miglior e piu’ sicuro uso dei sistemi di raffrescamento, condizionamento e climatizzazione in ambienti indoor, privati o pubblici di piccole o medie dimensioni (come ad esempio abitazioni, uffici, ambulatori, negozi, ecc.) si consiglia, prima dell’accensione dell’impianto, di lavare con acqua e sapone liquido i filtri degli split, pulire le parti esposte degli stessi con un prodotto igienizzante e dopo aver lasciato asciugare le superfici esposte e i filtri, riporre questi ultimi nei loro alloggiamenti;

– I motori esterni, solitamente posizionati su balconi, terrazzi, tetti o a terra dovrebbero essere sanificati periodicamente (e’ preferibile che queste attivita’ vengano effettuate da tecnici specializzati e che il sistema di sanificazione usato sia una tecnologia a shock termico per iniezione e contemporanea aspirazione di vapore ad alta temperatura e pressione). Stesso intervento e’ consigliabile per quegli split o radiatori mal manutentati, che presentano evidenti segni di degrado, sporcizia, presenza di polveri e muffe accumulate e/o incrostazioni;

– Gli impianti canalizzati devono essere sanificati da personale esperto prima di rendere operativo il sistema;

– Per gli impianti di condizionamento multizona, destinati al controllo ambientale di umidita’ e temperatura dei locali serviti (grandi ambienti, pubblici e privati come uffici aperti al pubblico, cinema, teatri, palestre, poliambulatori, fabbricati industriali, ecc.), maggiori attenzioni devono essere dedicate al corretto mantenimento/pulizia e sanificazione/disinfezione/bonifica delle sezioni principali di scambio, quali batterie calde e fredde, umidificazione ad acqua e batterie di post-riscaldamento, canalizzazioni di distribuzione aria e dello stato dei filtri ai vari livelli;

– Per garantirsi qualita’ dell’aria indoor e’ consigliabile aprire le finestre per alcuni minuti piu’ volte al giorno o dotarsi di sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC), in grado anche di filtrare l’aria esterna in entrata. Fermo restando l’importanza di periodici ricambi d’aria, anche sistemi di purificazione e/o monitoraggio dell’aria indoor sono consigliati, purche’ validati scientificamente da Enti terzi pubblici e dotati di certificazioni che ne attestino il reale potenziale di mitigazione dei contaminanti aero-dispersi (compresi virus e batteri);

 Evitare il flusso dell’aria dagli split dall’alto verso il basso e direttamente rivolti verso le persone presenti nell’ambiente, preferendo direzionare le griglie esterne verso l’alto;

– Mantenere tassi di umidita’ relativa in estate tra il 50% e il 70% e in inverno tra il 40% e il 60% (un semplice igrometro e’ sufficiente per il controllo dell’umidita’.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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