CORONAVIRUS. D’UVA (M5S): RICOSTRUZIONE PIÙ DURA DEL DOPOGUERRA.

Il capogruppo del M5s alla Camera Francesco D'Uva durante la conferenza stampa per il "Restitution day" del M5s presso la sala stampa della Camera, Roma, 06 febbraio 2019. ANSA/ANGELO CARCONI

“SALVINI PUNTA AL GOVERNO DRAGHI? NON VEDO LA NECESSITÀ” (DIRE) Roma, 28 mar. – Una volta passata l’emergenza coronavirus, sara’ “molto piu’ complicato ricostruire” di quanto lo fu nel dopoguerra. È il timore di Francesco D’Uva (M5S), Questore della Camera dei Deputati. In una intervista all’agenzia Dire, D’Uva sostiene: “L’ho detto immediatamente che questa e’ una crisi che colpisce tutti i Paesi del mondo. In questo momento gli egoismi vanno messi da parte, bisogna collaborare sia in Italia che in tutti i Paesi d’Europa. Ci sono singoli Paesi con cui stiamo collaborando, arrivano aiuti da tanti Paesi, ma come Unione europea siamo un po’ incartati nella burocrazia, dietro all’egoismo di alcuni Paesi del Nord che non vogliono venire incontro alle esigenze di altri Paesi. Da questa crisi la Ue puo’ tornare ad avere l’opportunita’ di essere davvero comunita’, ma deve ricominciare ad aiutarsi l’uno con l’altro”. D’Uva continua: “Molti fanno un paragone con il dopoguerra, ma nel dopoguerra c’era qualcosa da ricostruire, abbiamo saputo fare un’economia attorno alla ricostruzione; qui sara’ molto piu’ complicato. È ovvio che servono investimenti molto piu’ seri, intanto ringrazio Conte che sta spingendo tantissimo per una politica di questo tipo. Tutta l’Europa ha capito che in questo momento il patto di stabilita’ non si puo’ rispettare, ma in questo momento bisogna fare molto di piu'”. Salvini strizza l’occhio a un governo di unita’ nazionale guidato da Mario Draghi? “Io sono uno di quelli che ha creduto di piu’ in questo governo e non vedo la necessita’ di fare una cosa del genere. E’ importante poter collaborare anche con le opposizioni e Conte sta dando giusto spazio alle opposizioni, che non devono vedere un nemico nel governo, perche’ in questo momento il nemico e’ il virus e dobbiamo essere 60 milioni di alleati, a prescindere dal colore politico”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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