CORONAVIRUS. BINETTI (UDC): MANCANO REAGENTI TAMPONI, FLOP GOVERNO.

(DIRE) Roma, 5 apr. – “Alla virtualita’ dei gesti e degli incontri, tutti rigorosamente spostati sulle piu’ diverse piattaforme, fa da sfondo la spettralita’ di molte Citta’ italiane, tra cui anche Roma che appare sostanzialmente vuota, come confermano le immagini inviate attraverso i droni. Salvo ospedali, farmacie e supermercati, luoghi simbolo in cui e’ ancora possibile incontrare persone per le emergenze legate all’epidemia da Covid 19 o per le piu’ elementari esigenze legate alla sopravvivenza. Tutto appare sospeso e tutto sembra in attesa che accada qualcosa: che si trovi il vaccino; che l’Europa conceda gli aiuti necessari; che le persone possano tradurre in fatti concreti le molteplici promesse televisive del Premier e dei ministri che si alternano al suo fianco. Ma oggi come oggi la prima sfida sembra legata ai tamponi, alla difficolta’ di effettuarli, alla penuria di reagenti e ancora una volta alla scarsa capacita’ di previsione da parte degli addetti ai lavori. Mentre da giorni sembrano arrivare all’aeroporto di Ciampino o di Pratica di Mare quintali di mascherine, rigorosamente Made in Cina, Made in Turchia o Made in Ucraina, dei reagenti fondamentali per i tamponi, scomparsi da giorni dal mercato, non si sente dire nulla. Sembra che si tratti di una questione di filosofia sanitaria: fare o meno i tamponi, ma in realta’ si tratta di una fondamentale questione di approvvigionamento, di cui ci si avvede solo quando sono scomparsi”. Lo afferma la senatrice Paola Binetti, Udc, che continua: “E’ l’ennesimo flop del governo, che denuncia i problemi solo quando arrivano al top, e non si possono piu’ negare davanti ad una opinione pubblica frastornata dal dibattito tampone si-tampone no, mentre sono tutti convinti che fin dall’inizio sarebbe valsa la pena farli a tappeto, cominciando da medici e personale sanitario e poi prendere decisioni ad hoc. Come ad esempio fare i tamponi a tutte le persone che lavorano nelle farmacie o, appunto, nei Supermarket o perfino nelle edicole dei giornali. Laddove c’e’ gente in servizio, che si espone per venire incontro alle esigenze della popolazione e che proprio percio’ andrebbe tutelate piu’, prima e meglio. Il Governo, forte dell’appoggio di una cabina di regia formata da tecnici, ha nei fatti escluso il Parlamento dai processi decisionali, limitandosi ad informarlo una tantum. Non si tratta ne’ di una riforma costituzionale, ne’ di una rivoluzione, ma di una semplice involuzione, che cambia in profondita’ la struttura di una repubblica parlamentare in cui si opera a prescindere dal parlamento. E da cui emergono vistosamente le lacune, l’improvvisazione e la scarsissima consapevolezza politica in chi attualmente governa, oscillando tra una ipotesi e l’altra fatta sempre dai tecnici che intervengono a turno in Televisione. Tra di loro manca comunque un geriatra, che sia capace di mettere fine a questa sorta di eutanasia sociale che vede scomparire una intera generazione di anziani, senza prendere specifiche misure di tutela nei loro confronti. Non basta dire state a casa, se poi a casa a curarli non va nessuno o non ci sono strumenti necessari neppure par far loro un tampone”. 

Agenzia DIRE  www.dire.it

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