CORONAVIRUS. ASCIERTO: TOCILIZUMAB RIDUCE MORTALITÀ A UN MESE.

“FINALMENTE DA AIFA DATI INCORAGGIANTI ANCHE SE NON DEFINITIVI” (DIRE) Napoli, 14 mag. “Finalmente abbiamo i dati incoraggianti dello studio con il Tocilizumab denominato Tocivid-19, anche se non ancora definitivi”. Cosi’ l’oncologo dell’istituto Pascale di Napoli Paolo Ascierto in merito ai primi risultati dello studio dell’Aifa sul farmaco impiegato per la prima volta sui pazienti Covid proprio a Napoli grazie a un’intuizione di Ascierto e del direttore della Uoc di oncologia dell’azienda ospedaliera dei Colli Vincenzo Montesarchio. L’analisi riguarda 301 pazienti registrati per lo studio di fase 2 (in 20 ore tra il 19 e il 20 marzo) e 920 pazienti registrati successivamente tra il 20 e il 24 marzo, provenienti da 185 centri clinici distribuiti su tutto il territorio italiano. “A causa della limitata disponibilita’ iniziale di farmaco, e della rapidissima richiesta da parte dei centri, in entrambi i gruppi, solo il 60% dei pazienti e’ stato trattato con Tocilizumab, in qualche caso anche a rilevante distanza di tempo dalla registrazione. Inoltre – aggiunge – verosimilmente a causa di una selezione operata nei centri, i pazienti trattati erano clinicamente peggiori di quelli non trattati, con insufficienza respiratoria piu’ grave e forme di assistenza respiratoria piu’ intensiva”. “L’efficacia del Tocilizumab e’ stata valutata attraverso il tasso di mortalita’ a 14 e a 30 giorni. A 14 giorni il tasso di mortalita’ riportato nella fase 2 e’ risultato 18.4%, considerando tutti i pazienti (trattati e non), e 15.6%, considerando solo quelli che hanno ricevuto il farmaco. Questi valori – prosegue Ascierto – pur se inferiori al 20% previsto a priori, non possono essere considerati significativi. Invece, i risultati sono significativi a 30 giorni, quando i valori di letalita’ sono 22.4% in tutti i pazienti e 20.0% nei soli trattati (rispetto al 35% che ci si aspettava a priori). L’analisi degli effetti collaterali non ha mostrato segnali rilevanti di tossicita’ specifiche”.

Complessivamente, quindi, lo studio, “pur con i limiti di uno studio a singolo braccio, suggerisce – aggiunge l’oncologo – che Tocilizumab possa ridurre significativamente la mortalita’ a un mese, ma che il suo impatto sia meno rilevante sulla mortalita’ precoce. Ci si augura che gli studi di fase 3 randomizzati tuttora in corso possano nelle prossime settimane confermare questi risultati. Infine, sara’ anche interessante estrapolare i dati relativi a possibili biomarcatori per verificare se possono essere utili nel selezionare i pazienti che possano avere un beneficio dal trattamento. I prossimi mesi ci vedranno sicuramente impegnati in una serie di ulteriori analisi dei dati”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

Visite totali:205
Print Friendly, PDF & Email

Potrebbero interessarti anche...