CORONAVIRUS. AMA, SINDACATI A RAGGI: MISURE A TUTELA SERVIZIO IGIENE.

(DIRE) Roma, 12 mar. – “Con la presente, ai sensi dell’art 54 del dL n. 267 del 18 agosto 2000, si richiede alla sindaca Virginia Raggi – tenuto conto delle misure adottate in data 11/03/2020 dal Governo con dpcm e dei contenuti della lettera inviata ieri dalle scriventi organizzazioni sindacali, che si allega – di adottare tutte le misure necessarie per tutelare il servizio di igiene ambientale e quindi l’incolumita’ pubblica, considerato che ad oggi Ama non risulta abbia operato in modo soddisfacente a tutela del proprio personale”. È quanto si legge in una lettera inviata alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, dai segretari generali della Fp Cigl di Roma e Lazio, della Fit Cisl e della Fiadel, rispettivamente Giancarlo Cenciarelli, Marino Masucci e Massimo Cicco. “In particolare- spiegano- si richiede un immediato intervento per: igienizzare con priorita’ assoluta mezzi e ambienti di lavoro; chiudere uffici e attivita’ operative non essenziali, prevedere un piano di servizi minimi garantiti, che richiedano l’utilizzo di minor personale, con apposita contrattazione aziendale, attivando tutti gli strumenti necessari per garantire i livelli stipendiali;attivare lo smartworking in modo diffuso; razionare i dpi, mascherine e guanti monouso in primis, per le attivita’ che li prevedono da Dvr e per tutte quelle che impongono la promiscuita’, ad esempio nell’utilizzo dei mezzi e in attivita’ che comportano assembramenti, e quindi prevedere protocolli di sicurezza anti-contagio; ripristinare l’utilizzo delle docce, risultando incomprensibile tale misura in assenza di interventi di igienizzazione degli ambienti di lavoro; predisporre un piano perentorio di frazionamento e controllo degli accessi negli ambienti di lavoro, procedure e regole chiare per le unita’ produttive; distribuire i prodotti necessari e non lasciare al caso le forniture, tenuto conto del fatto che in questi giorni gli approvvigionamenti dei singoli posti di lavoro sono avvenuti tramite i responsabili con acquisti, in alcuni casi di prodotti inefficaci, e con un massimo di spesa di 9,90 euro”. “Certi che comprenderete l’urgenza delle sopraindicate misure- concludono- restiamo in attesa di un celere riscontro”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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