Sen. CONZATTI DONATELLA IV

La Sen. Conzatti sulla proposta di Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate, di allineare il calendario dei versamenti a quello solare, eliminando il sistema di saldo e acconto dichiara : 

“Per capire, dobbiamo rispondere a questa semplice domanda: chi favorisce questa presunta semplificazione? I contribuenti, se non si semplificano gli adempimenti, certamente no. Gli adempimenti oltre a rubare tempo alla produzione di beni e servizi, costano. Il costo dei dipendenti e dei consulenti che per conto degli imprenditori e delle partite iva, li eseguono. Quindi senza digitalizzazione e semplificazione degli adempimenti, i versamenti per cassa convengono solo al fisco che cosi facendo incassa prima, con minore rischi di inadempimenti e minori costi per controlli e verifiche. Per ora è chiaro a tutti coloro che si occupano di fisco, che essendo il 2020 un anno di profonda crisi, gli acconti di giugno e novembre 2021, calcolati sul reddito 2020, sarebbero molto bassi e l’Erario dovrebbe attendere il saldo di giugno 2022 per incassare. Invece se l’Erario inizia ad incassare da febbraio 2021 sul reddito provvisorio del mese di gennaio 2021 – e così via di mese in mese – sia il peso degli adempimenti che restano tali ma che si moltiplicano almeno per 12 e sia l’onere dell’anticipato versamento, gravano solo sui contribuenti. Come sostengo da tempo il rapporto tra fisco e contribuenti va riequilibrato”
 “Per parlare di versamenti per cassa e delle necessità di cassa dello Stato si deve passare dal dire al fare ciò che aiuta anche il settore produttivo che versa. E questa misura è la cartina di tornasole per dirsi quanto siamo convinti nel voler regolare il rapporto tra chi incassa per redistribuire con saggezza e chi versa” conclude la senatrice Donatella Conzatti Capogruppo Italia Viva e Membro dell’Ufficio di presidenza della commissione bilancio del Senato