Contrasto alla desertificazione dei comuni Montani. Quadrini lancia un appello:”Defiscalizziamo la montagna”.

I piccoli negozi montani sono sempre più schiacciati dai supermercati, ma anche dallo spopolamento che sta avvenendo nelle nostre montagne. Così il presidente della XV Comunità Montana Valle del Liri e consigliere provinciale Gianluca Quadrini lancia un appello al Governo:”Defiscalizziamo e sburocratizziamo la montagna”. “I nostri negozi non dovrebbero pagare l’Iva al 22%, ma al 10. In questo modo potrebbero ridurre i prezzi. Chi svolge un’attività artigianale dovrebbe avere un’agevolazione notevole, perché con il lavoro continua a mantenere vivo un territorio che senza la presenza delle persone muore. Chi abita in montagna,paga tutto di piu’. E nonostante ciò continua a voler vivere in questo territorio” “Se muore la montagna, muore anche la pianura. Se il territorio viene abbandonato, se non c’è più chi si preoccupa di curarlo, le conseguenze possono essere drammatiche. Mai come in questo momento assistiamo sempre più spesso a disastri dovuti al dissesto idrogeologico perché la montagna, purtroppo, è stata in parte abbandonata e i Comuni da soli non ce la fanno più a mantenere il territorio. Sempre più spesso i commercianti si vedono costretti a chiudere le serrande, costringendo chi ancora abita nei centri montani a fare chilometri per raggiungere il paese più grande.Una realtà quella commerciale che sta andando spegnendosi e che non ne va a danneggiare solamente il tessuto economico, ma anche quello sociale.” “La mia richiesta è anche quella di varare una legge che individui sgravi fiscali e minor carico burocratico per chi possiede un negozio in un Comune montano, per chi avvia un’attività per chi vuole potenziare una piccola impresa, per chi apre una partita iva. Prevedere opportune “zone a fiscalità di vantaggio” nella legislazione regionale e anche all’interno dei provvedimenti adottati con la Strategia nazionale Aree interne. È un’azione di civiltà, di buon senso e di grande vantaggio per l’intera collettività piemontese. Sui media leggiamo di abbandono delle aree montane, ma sempre più anche storie di ‘ritorno’. Si possono moltiplicare. Ma servono norme e azioni chiare, occorre agire subito. La politica deve fare la sua parte, le sue scelte”.-conclude Quadrini.
 
Ufficio stampa
Gianluca Quadrini
Presidente XV Comunità montana
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