CONTI PUBBLICI. CGIL: CON PIL -0,2% RISCHIO MANOVRA BIS DA 6-8 MLD.

(DIRE) Roma, 11 mar. – In Italia il livello del PIL e’ ancora inferiore di oltre il 4% rispetto al 2007, mentre in Spagna ‘l’aggancio’ e’ arrivato nel 2016. Francia e Germania avevano raggiunto l’obiettivo invece gia’ nel 2011. La recessione rischia dunque di far saltare i conti pubblici, con una conseguente manovra correttiva di 6-8 miliardi qualora la contrazione del PIL fosse dello 0,2%. E’ quanto emerge rapporto “Banche, lavoro, Paese” realizzato dal Cgil Isfr. Sul banco degli imputati ci sono gli investimenti, crollati del 25%. La proposta quindi e’ di attivare un piano per la crescita economica e sociale che metta insieme investimenti pubblici e privati, continentale e nazionale. “Siamo l’unico Paese con una recessione tecnica- spiega il direttore dell’Isfr Lab, Agostino Megale – e’ evidente che ci siano responsabilita’ dei governi precedenti, ma anche che la propaganda e i segni di vittoria dai balconi per il deficit a 2,4% non aiutano”. Da Megale l’invito a “recuperare la credibilita’ delle istituzioni, senza attacchi privi di senso come quello del governo precedente contro la nomina di governatore di Bankitalia”, perche’ “alla crisi della banche corrisponde la crisi del Paese”.
Anche il mondo del lavoro e’ in crisi come il ceto medio. “Oggi- termina Megale- il 10% delle famiglie italiane detiene il 47% delle ricchezze. L’1% delle famiglie italiane, cioe’ circa 240mila nuclei, detengono il 17% della ricchezza, cioe’ circa 1200 miliardi. Una patrimoniale e un’imposta sulle grandi ricchezze non sono cose che devono spaventare, ma sono segno di dignita’ e redistribuzione del lavoro”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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