Conte si difende dalle accuse del Financial Times: “Nessun conflitto di interessi, delegai Salvini”.

“Non mi sono occupato della golden power su Retelit per evitare ogni forma, anche indiretta, di conflitto d’interressi”.

“Al fine di evitare ogni possibile forma di conflitto di interessi, anche solo indiretto, una volta investito della carica di Presidente del Consiglio mi sono astenuto da qualsivoglia attività o da qualsivoglia forma di coinvolgimento, formale e sostanziale, riguardanti la decisione circa l’esercizio della Golden Power nell’operazione Retelit”. Lo dice il presidente del consiglio Giuseppe Conte, riferendo in aula alla Camera.

Il Financial Times denuncia un presunto conflitto di interesse per Conte. Lui: “Tranquillissimo”

“Mosso da questo scrupolo, scrissi al Segretario generale pro tempore una lettera, protocollata in data 6 giugno 2018 con la quale lo informavo della mia determinazione ad astenermi da qualsiasi atto e, comunque, dalla partecipazione in qualsiasi forma a questo procedimento. Conseguentemente, non presi parte alla seduta del Consiglio dei Ministri del 7 giugno 2018, nel corso della quale fu esaminata la questione. Preciso che l’intera seduta del Consiglio dei Ministri fu presieduta dall’allora Vice Presidente e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini”.

Conte ricorda che “successivamente, la questione è tornata all’attenzione della Presidenza del Consiglio per il procedimento sanzionatorio nei confronti della società Retelit, per la tardività della notifica dell’operazione. Anche per quest’ultima questione, con lettera indirizzata al Segretario generale pro tempore e protocollata in data 8 agosto 2018, dichiarai di volermi astenere da qualsiasi forma di trattazione, diretta e indiretta, formale e sostanziale, delegando per tutte le relative attività e per l’intero procedimento il VicePresidente del Consiglio e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini”.

In conclusione, spiega Conte, “non ho mai preso parte alle decisioni che hanno riguardato il procedimento di esercizio della Golden Power relativo alla operazione Retelit, anche se, come già precisato, il mio parere non ha riguardato questo profilo della decisione, ma esclusivamente il profilo preliminare riguardante l’esistenza o meno dell’obbligo di notificare l’operazione al Governo. La piena correttezza del mio operato è stata certificata anche dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, istituzionalmente deputata, nel nostro ordinamento, a vigilare sulle ipotesi di conflitto di interesse dei membri del Governo”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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