CONSUMI. COLDIRETTI: DEFLAZIONE NEI CAMPI CON -30% PREZZI FRUTTA.

(DIRE) Roma, 15 nov. – E’ deflazione nei campi dove agli agricoltori si sono visti pagare la frutta, dalle albicocche alle pesche fino alle susine, pochi centesimi, circa il 30% in meno rispetto allo scorso anno e al di sotto dei costi di produzione, per colpa delle distorsioni lungo la filiera e delle importazioni selvagge di prodotto straniero di bassa qualita’ spacciato per italiano che invade il mercato provocando squilibri. E’ quanto denuncia la Coldiretti nel commentare i nuovi dati Istat sull’inflazione ad ottobre scesa ai livelli piu’ bassi da tre anni. Gli agricoltori – sottolinea la Coldiretti – per potersi permettere un caffe’ devono vendere tre chili di frutta sulla quale pesano quest’anno i drammatici attacchi della cimice asiatica che nelle regioni del Nord ha distrutto i raccolti in numerose aziende. Una emergenza sulla quale deve intervenire il nuovo Governo con un adeguato finanziamento del fondo di solidarieta’ nazionale sulle calamita’ ed una sburocratizzazione del sistema che consenta interventi piu’ rapidi in caso di queste emergenze. Per ottimizzare la spesa, ottenere il miglior rapporto prezzi-qualita’ e aiutare il proprio territorio e l’occupazione in questo momento di difficolta’, il consiglio della Coldiretti e’ quello di acquistare frutta, verificare l’origine nazionale, acquistare prodotti locali che non devono subire grandi spostamenti, comprare direttamente dagli agricoltori nei mercati o in fattoria.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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