CONSUMI. COLDIRETTI: CARBONARA-DAY, PREFERITA DA 1 GIOVANE SU 5.

(DIRE) Roma, 6 apr. – La Carbonara e’ la pasta preferita da quasi un giovane italiano su cinque (18%), davanti alla pasta al forno e agli spaghetti al pomodoro, le tre ricette del cuore dei 15-35enni. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Doxa in occasione del #carbonaraday per celebrare in tutto il mondo uno dei piatti piu’ rappresentativi della tradizione culinaria nazionale. Un appuntamento festeggiato nelle case, nei ristoranti, negli agriturismi e nei mercati come a Campagna Amica al Circo Massimo in via San Teodoro 74 dove gli agricoltori e i pastori della Coldiretti hanno previsto lezioni ad hoc degli agrichef con la vera ricetta contadina e inserito la carbonara nel menu del giorno. Una occasione in piu’ per partecipare all’importante iniziativa e’ offerta – sottolinea la Coldiretti – dall’opportunita’ di sostenere la giusta battaglia dei pastori con il consumo di pecorino romano che e’ uno degli ingredienti indispensabili della ricetta. Un aiuto per gli oltre undicimila allevamenti impegnati in Sardegna, nel Lazio e in provincia di Grosseto ad allevare le greggi dai quali si ottiene il latte trasformato in Pecorino Romano, impegnati in una giusta battaglia per una adeguata remunerazione. La carbonara e’ un primo piatto tipico della cucina laziale a base di uova, guanciale, pecorino romano grattugiato e pepe. Tra gli errori piu’ comuni commessi in Italia – spiega la Coldiretti – ci sono quelli di usare la pancetta al posto del guanciale e di sostituire il pecorino romano con formaggi anonimi. Un rischio molto diffuso all’estero dove – riferisce la Coldiretti – viene utilizzato spesso il cosiddetto “Romano cheese” che, oltre a non rispettare il rigoroso disciplinare di produzione, viene addirittura ottenuto negli Stati Uniti e in Canada dal latte di mucca e non di pecora. Da evitare le fantasiose varianti come lo scandaloso miscuglio di ingredienti della video-ricetta francese delle ‘farfalle alla carbonara’ con le cipolle ed anche il tuorlo di un uovo aggiunto alla fine della preparazione che ha suscitato disgusto e indignazione in tutto il mondo, ma anche l’assurda abitudine belga di sostituire il pecorino con la panna, un orrore commesso anche dagli inglesi. Una recente innovazione – riferisce la Coldiretti – e’ invece la pasta carbonara “patriottica” che utilizza solo ingredienti nazionali. Oltre al pecorino romano Dop anche la pasta di grano italiano al 100% e il guanciale da maiali allevati nella Penisola come le galline dalle quali si ottengono le uova. L’origine del nome incerta, dai movimenti carbonari a Carbonia, localita’ sarda originaria di un cuoco che lavorava a Roma, fino all’aspetto conferito dal pepe che, aggiunto alla pasta, assomiglia al carbone. Per preparare la ricetta tradizionale occorre tagliare il guanciale a dadini e rosolarlo in una padella con poco olio fino a farlo divenire trasparente mentre a parte si grattugia il pecorino romano da aggiungere in una terrina con due uova sbattute e una manciata di pepe, amalgamando gli ingredienti per ottenere un condimento cremoso. La pasta cotta – conclude la Coldiretti – deve essere versata in padella e fatta saltare con il guanciale per un minuto per poi aggiungere il condimento mescolando molto rapidamente con il cucchiaio di legno per poi spegnere il fuoco e servire la pasta.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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