Comunicato del consigliere di cittatrepuntozero di Anagni.

Fernando Fioramonti

Fernando Fioramonti

In questo momento molte persone si sentono sole, abbandonate, poiché alla fine del tunnel non appare ancora uno spiraglio di luce. Come amministratori, di maggioranza e di opposizione, dobbiamo essere vicini ai nostri concittadini e lavorare insieme all’elaborazione di strategie e soluzioni. Sulla base di questo intento di unità e collaborazione, vorrei lanciare una proposta al nostro Sindaco ovvero  predisporre un nuovo servizio, rivolto ai familiari delle persone affette da COVID-19, che fornisca loro tutte le informazioni di cui necessitano e che li aiuti e sostenga in questo periodo di estrema difficoltà: penso sia veramente devastante ritrovarsi in pochi giorni, a volte purtroppo in poche ore, a dover affrontare la realtà di una persona cara in terapia intensiva, bisognosa di ossigeno ed attaccata ad un respiratore, osservarla da un vetro e rendersi conto che non riesce neppure a parlare, vederla prona e sedata su di un letto d’ospedale.

Servirebbe un servizio, dedicato ai familiari dei malati, di informazione chiara e puntuale su cosa sia il virus, sulle modalità di trasmissione e su quali comportamenti adottare durante il decorso.  A questo andrebbe aggiunto uno sportello on line, rivolto a tutti coloro che hanno bisogno non solo di chiarimenti ma soprattutto di una voce amica che li ascolti, magari uno psicologo che possa fornire indicazioni e suggerimenti in maniera competente.

La situazione è emergenziale e richiede che si faccia uso di tutte le risorse di cui disponiamo, in nome del ruolo che rivestiamo e ancor prima in base a ciò che, nel profondo, siamo chiamati a riconoscere come giusto e doveroso: i nostri concittadini hanno bisogno di sentire al proprio fianco le istituzioni comunali, il Sindaco, i membri della Giunta e tutti i Consiglieri . Potremmo garantire loro uno sportello di supporto psicologico online e un numero di telefono a cui rivolgersi, così come già stanno facendo altre realtà della provincia. Ci sono tante persone fragili intorno a noi, la fragilità è il prezzo da pagare  per l’umana capacità di emozionarsi: qualcuno di noi, in questo momento, potrebbe aver bisogno di un aiuto e di una maggiore vicinanza. Penso a tutte quelle donne vittime di violenze domestiche ora costrette in casa con i loro aguzzini, a cui si potrebbe proporre l’app 1522 antiviolenza; penso agli anziani soli, alle persone in condizioni di degrado sociale, a chi comunque è ai margini.

La perdita di qualsiasi uomo, di qualsiasi vita ci sminuisce ed aveva ragione Hemingway quando, citando il poeta John Donne, con coraggio affermava: “non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te”.

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