COMMERCIO. ROMA, ANZALDI: SUBITO NORME IN AIUTO RISTORANTI, NO A POLEMICHE.

Anzaldi

Anzaldi Michele

(DIRE) Roma, 14 mag. – “I ristoranti, le pizzerie, i bar, i tavoli all’aperto sono l’anima del centro storico di Roma. Senza queste attivita’ commerciali, il centro della Capitale sarebbe certamente piu’ povero, piu’ desertificato, piu’ abbandonato. Lo abbiamo visto in queste settimane di lockdown. Se i ristoranti non superano questo momento di crisi gravissima, il centro rischia di essere impoverito irrimediabilmente. Dispiace che su una questione cosi’ rilevante per il Primo Municipio, che riguarda tutti e non solo ristoratori o camerieri, la presidente Alfonsi si stia dimostrando poco sensibile, addirittura preferendo portare avanti battaglie ideologiche come quella sui tavoli all’aperto invece di pungolare il Comune di Roma ad approvare prima possibile nuove norme per aiutare il settore, come quella sull’utilizzo di piu’ spazi all’aperto per contrastare i rischi di assembramento. In questo momento aprire discussioni sulla durata delle agevolazioni per aumentare i tavoli all’aperto appare davvero miope: il problema non sara’ se i provvedimenti dureranno sei mesi o un anno, ma se ristoranti e bar riusciranno a rimanere ancora per sei mesi o un anno, o forse anche meno. Senza turisti, con i coperti piu’ che dimezzati, le spese aumentate per le sanificazioni, i tre mesi persi per le chiusure, molte strutture rischiano di non riaprire neppure. Davvero il problema e’ se c’e’ qualche tavolo in piu’ in strada? Senza ristoranti e bar, avremo interi angoli di citta’ lasciti all’abbandono, strade occupate magari da altre attivita’ certamente meno lecite e meno regolamentate, strade e piazze al buio e nel silenzio. Nessuno vuole la deregulation selvaggia, nessuno vuole rendere impossibile la vita ai residenti, anzi. E’ necessario tutelare il tessuto commerciale del Centro. Dare la possibilita’ di avere piu’ tavoli all’aperto non sara’ certamente la soluzione in grado di risolvere tutti i problemi ai pubblici esercizi, ma se prima ancora di iniziare gia’ arrivano i distinguo, le polemiche, come se i commercianti debbano sentirsi in colpa di provare a tenere in vita le proprie attivita’, allora non ci siamo proprio. E dispiace posizioni del genere arrivino proprio dal Partito democratico di Roma, che dovrebbe essere il partito del lavoro”. Cosi’ il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi in un intervento pubblicato sul sito de “Il Riformista”.

Visite totali:1617
Print Friendly, PDF & Email