COLOMBIA. PAPA FRANCESCO A BOGOTÀ, IN MIGLIAIA PER LA ‘OLA’.

PRIMA TAPPA NELLA CAPITALE, CON L’INCONTRO COL PRESIDENTE SANTOS (SIR-DIRE) Roma, 7 set. – Bambini e ragazzi che ballano la “cumbia”, il ballo tradizionale colombiano, originario della costa caraibica. Si e’ conclusa cosi’ la cerimonia di benvenuto tributata al Papa all’aeroporto di Bogota’, prima tappa del suo viaggio in Colombia, dove e’ atterrato dopo dodici ore di volo alle 16.30 circa di ieri, ora locale, le 23.30 in Italia. Appena sceso dall’aereo, Francesco e’ stato accolto dal presidente colombiano, Juan Manuel Santos, e dalla moglie, Maria Clemencia Rodriguez, oltre che da un una “ola” festosa di circa un migliaio di persone che sventolavano fazzoletti bianchi e oro, gli stessi colori della felpa indossata dai bambini che lo hanno salutato tutti in fila sul tappeto rosso. Dopo gli onori tributati alle bandiere e la presentazione delle delegazioni un gruppo di giovani ballerini, vestiti con gli abiti bianchi e rossi tipici dell’epoca coloniale spagnola, ha eseguito le danze folkloristiche. Poi il Papa, sempre accompagnato dalla coppia presidenziale, ha salutato i disabili, i militari e le vittime della guerriglia che per oltre 50 anni ha martoriato il Paese latino-americano, provocando oltre 260mila morti, piu’ di 60mila dispersi e 7 milioni di sfollati e profughi. Al termine della cerimonia di benvenuto, durata poco meno di mezz’ora, Francesco e’ salito sulla “papamobile”, con il cardinale Ruben Salazar Gomez, arcivescovo di Bogota’, primate di Colombia e presidente del Celam, per dirigersi alla volta della nunziatura apostolica, dove risiedera’. Lungo il percorso, lo hanno salutato e acclamato centinaia di migliaia di persone.

All’arrivo, all’esterno della rappresentanza diplomatica della Santa Sede, Francesco ha trovato ad attenderlo un gruppo di fedeli che ha eseguito canti e danze tradizionali. Tra loro, alcuni bambini e ragazzi da realta’ di strada, di droga, di disagio. Al Pontefice hanno donato, oltre che una “ruana colombiana”, il tipico poncho locale, la loro gioia. Francesco li ha esortati a “non perderla” mai, assieme alla speranza: che nessuno – ha aggiunto prima di congedarsi – “vi inganni ne’ vi rubi la speranza”. Sentimenti, gioia e speranza, ripresi da Santos in una dichiarazione in sala stampa a fine giornata, in cui ha evidenziato che questo e’ il “momento di costruire la pace”. Oggi e’ la giornata di Bogota’, la prima delle quattro citta’ che il Papa visitera’ in questi cinque giorni. La mattinata iniziera’ al palazzo presidenziale, con l’incontro con le autorita’ e la visita di cortesia al presidente Santos. Poi la visita alla cattedrale e l’incontro con i vescovi e il comitato direttivo del Celam, prima della Messa del pomeriggio nel Parco Simon Bolivar. (www.agensir.it)

Agenzia DIRE  www.dire.it

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