COLDIRETTI A PIAZZA MONTECITORIO 7 11 19.

#BASTACINGHIALI

COLDIRETTI FROSINONE PRESENTE AL ‘’ BLITZ ‘’ A PIAZZA MONTECITORIO.

L’emergenza cinghiali è arrivata a Piazza Montecitorio. Migliaia tra agricoltori, allevatori, cittadini, esponenti istituzionali ,ambientalisti , sindacalisti e associazioni arrivati ieri da tutte le regioni d’Italia. La più grande manifestazione mai realizzata prima a Roma contro l’invasione dei cinghiali e degli animali selvatici .

‘’Ormai la maggioranza degli italiani considera l’eccessiva presenza degli animali selvatici come una vera e propria emergenza che incide sulla sicurezza delle persone oltre che sull’economia e sul lavoro, specie nelle zone più svantaggiate” ha denunciato il presidente di Coldiretti Ettore Prandini.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gravità del problema, gli agricoltori della Coldiretti hanno provocatoriamente portato in piazza Montecitorio un pentolone gigante di polenta e spezzatino di cinghiale, oltre a cartelli con le foto degli incidenti provocati sulle strade e dei danni nelle campagne.

Non solo , nella moltitudine di persone davanti al Parlamento protagonisti sono stati i cartelli con le scritte ‘’ Difendiamo il nostro territorio ‘’, “Basta danni , basta paura, fate qualcosa. Adesso”, “Il cinghiale ci piace , ma solo con la polenta” e #bastacinghiali che ben hanno esemplificato lo spirito della giornata di ieri .

Coldiretti Frosinone ha voluto esserci portando con sé grazie al Comune di Frosinone il gonfalone della città, nonché numerosi esponenti delle istituzioni locali, in foto assieme al direttore Carlo Picchi e al segretario di zona Lucrezia Scaccia.

‘’ Davanti ad una tale emergenza , estesa a livello nazionale , che sta provocando abbandono delle aree interne, problemi sociali, economici e ambientali con inevitabili riflessi sul paesaggio e sulle produzioni , con incursioni dei cinghiali anche all’interno delle città che minacciano la sicurezza delle persone , abbiamo voluto dimostrare ancora una volta ai cittadini , e non solo agli agricoltori , che le loro preoccupazioni sono le nostre preoccupazioni ‘’ ha dichiarato Carlo Picchi, direttore provinciale di Coldiretti Frosinone chiarendo l’importanza di agire in modo concertato tra Ministeri e Regioni, Province e Comuni .

Dati Coldiretti alla mano in Italia ci sono diecimila incidenti stradali all’anno causati da animali selvatici . Nei primi nove mesi del 2019 sono stati 13 i morti . Ma si tratta solo della punta dell’iceberg perché molti non denunciano , scoraggiati dalle lungaggini burocratiche e dalle condizioni poste dalle assicurazioni .

Per non parlare poi dei rischi connessi all’agroalimentare. Proprio nei comuni sotto i 5mila abitanti si concentra il 92 % delle produzioni tipiche nazionali : 270 dei 293 prodotti a denominazione di origine DOP e IGP italiani riconosciuti dall’ UE tra formaggi, oli extravergine di oliva, salumi e prodotti a base di carne, vini, panetteria e pasticceria .

Un patrimonio conservato nel tempo dalle 279mila imprese agricole dei piccoli comuni, un tesoro messo a rischio dall’avanzata dei cinghiali , che sempre più spesso in queste aree si spingono fin dentro i cortili e sugli usci delle case, scorrazzando per le vie dei paesi o sui campi, nelle stalle e nelle aziende agricole.

Serve responsabilità nella difesa degli allevamenti, dei pastori e allevatori che – ha sottolineato Vinicio Savone , presidente provinciale Coldiretti Frosinone – con coraggio continuano a presidiare anche i territori più isolati e a garantire la bellezza del paesaggio e il futuro del Made in Italy agroalimentare. ‘’ Servono azioni concrete , misure efficaci ‘’ .

A conclusione della manifestazione, Prandini ha illustrato ai rappresentanti del Governo e del Parlamento di tutti gli schieramenti presenti un pacchetto di misure da tradurre in un emendamento alla legge di Bilancio. Il fine è quello di semplificare le norme che consentano alle regioni di mettere a punto piani per il contenimento dei cinghiali e della fauna selvatica. La norma che assegna la competenza alle Regioni – ha detto il presidente di Coldiretti – è fondamentale per dare certezze alle imprese agricole e garantire il futuro agli agricoltori. Si deve andare oltre alla caccia per dare risposte strutturali che consentano di ripristinare l’equilibrio ambientale. Apprezziamo gli impegni assunti dai parlamentari di tutti gli schieramenti nel sottolineare pero’ che se le commissioni parlamentari, dall’Agricoltura all’ambiente e alle Finanze, non voteranno il provvedimento torneremo in piazza ma questa volta – ha concluso Prandini – non in modo così pacifico perché “siamo esasperati”.

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