CLIMA. TRANSIZIONE GIUSTA, BRUXELLES ACCOGLIE RICHIESTE PAESI MEMBRI.

FERREIRA: NOSTRO LAVORO PER GREEN DEAL EUROPEO PROSEGUE (DIRE) Roma, 7 mag.La Commissione europea ha approvato tutte le richieste presentate da 18 Stati membri per chiedere assistenza nella preparazione dei rispettivi piani territoriali per una transizione giusta, che ciascuno Stato membro deve elaborare per poter accedere ai finanziamenti a titolo del meccanismo per una transizione giusta. Il meccanismo per una transizione giusta fa parte del piano di investimenti del Green Deal europeo e mobilitera’ almeno 100 miliardi di euro di investimenti per fornire un sostegno aggiuntivo e mirato alle regioni che sono piu’ colpite dalla transizione verso un’economia climaticamente neutra e che dispongono di minori capacita’ per far fronte a tale sfida. L’approvazione fa seguito a un apposito invito, pubblicato dalla Commissione alla fine di febbraio 2020 nell’ambito del programma di sostegno alle riforme strutturali. Elisa Ferreira, Commissaria per la Coesione e le riforme, ha dichiarato: “Il nostro lavoro per la realizzazione del Green Deal europeo prosegue. I cambiamenti climatici rimangono una realta’ e contrastarli continua ad essere urgente. La Commissione sostiene pienamente gli Stati membri per garantire una transizione giusta in tutte le regioni europee. Tale sostegno nell’ambito del programma di sostegno alle riforme strutturali e’ un elemento importante che aiutera’ a definire i piani di transizione e consentira’ agli Stati membri di beneficiare del meccanismo per una transizione giusta, garantendo che la transizione verso un’economia verde avvenga in maniera equa, senza che nessuno sia lasciato indietro”.

Nell’ambito del programma di sostegno alle riforme strutturali la Commissione fornira’ una consulenza su misura, ad esempio per aiutare le autorita’ nazionali e regionali a: – valutare l’impatto sociale, economico e ambientale della transizione e definire il processo di transizione fino al 2030; – instaurare un dialogo tra i portatori di interessi, quali i cittadini, le imprese e la societa’ civile, al fine di raggiungere una visione comune in merito alla gestione della transizione; – individuare le azioni da intraprendere per realizzare con successo una transizione giusta. Prossime tappe. Nei prossimi mesi, fino alla fine del 2020, la Commissione fornira’ agli Stati membri un sostegno mirato per l’elaborazione dei piani territoriali per una transizione giusta. Gli Stati membri, in stretta collaborazione con i pertinenti portatori di interessi a livello nazionale, regionale e locale, saranno i principali responsabili della stesura e della messa a punto dei piani, il che garantira’ loro la titolarita’ della transizione. I piani saranno quindi presentati alla Commissione per approvazione. Contesto. L’11 dicembre 2019, mossa dall’ambizione dell’UE di divenire il primo blocco di Paesi al mondo a impatto climatico zero entro il 2050, la Commissione ha presentato il Green Deal europeo. Il 14 gennaio 2020 la Commissione ha annunciato il piano di investimenti del Green Deal europeo per contribuire al finanziamento della transizione. Il punto di partenza per la transizione non e’ pero’ lo stesso per tutti gli Stati membri: alcuni saranno piu’ colpiti di altri. Il meccanismo per una transizione giusta e’ uno strumento chiave per garantire che la transizione verso un’economia climaticamente neutra avvenga in modo equo e non lasci indietro nessuno. Il meccanismo fornisce sostegno mirato per contribuire a mobilitare almeno 100 miliardi di € nel periodo 2021-2027 nelle regioni piu’ colpite, al fine di attenuare l’impatto socioeconomico della transizione. Sara’ prestata particolare attenzione alle regioni fortemente colpite dalla transizione ma con una minore capacita’ di affrontare le sfide che essa comporta.

Per accedere ai finanziamenti gli Stati membri, in collaborazione con la Commissione, devono elaborare piani territoriali per una transizione giusta. In tali piani gli Stati membri individueranno i territori che sarebbero maggiormente colpiti dalla transizione verso un’economia climaticamente neutra, definiranno le sfide in ambito di sviluppo di tali territori e delineeranno i loro percorsi verso la transizione fino al 2030, in stretta consultazione con i pertinenti portatori di interessi a livello nazionale, regionale e locale. L’approvazione dei piani da parte della Commissione sblocchera’ il sostegno agli Stati membri attraverso i 3 pilastri del meccanismo per una transizione giusta: 1) il Fondo per una transizione giusta, che fornira’ sovvenzioni che mobiliteranno dai 30 ai 50 miliardi di € per la trasformazione socioeconomica delle regioni interessate dalla transizione giusta; 2) un sistema specifico nell’ambito di InvestEU, che attirera’ fino a 45 miliardi di € di investimenti privati, e 3) uno strumento di prestito per il settore pubblico, che mobilitera’ dai 25 ai 30 miliardi di € di investimenti del settore pubblico. La Commissione fornisce agli Stati membri un sostegno rapido attraverso il programma di sostegno alle riforme strutturali (SRSP) per aiutarli a preparare i loro piani territoriali per una transizione giusta e ad attuare quindi il Green Deal europeo. A tal fine, alla fine di febbraio la Commissione ha pubblicato un apposito invito nell’ambito dell’SRSP per fornire assistenza nella preparazione dei piani. Diciotto Stati membri (BE, BG, CY, CZ, EL, ES, FI, HR, HU, IE, IT, LT, LV, PL, PT, RO, SE e SK) hanno richiesto tale assistenza e la Commissione ha approvato tutte le loro richieste. Negli ultimi due anni la Commissione ha gia’ fornito sostegno pratico alle regioni attraverso l’SRSP per aiutarle a preparare strategie economiche a lungo termine per l’abbandono graduale del carbone, ad esempio alla regione Horná Nitra in Slovacchia, alla Macedonia occidentale in Grecia e alla valle del Jiu in Romania.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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