CLIMA. EVI (M5S): VOTO STORICO AL PARLAMENTO EUROPEO, NON SI TORNA INDIETRO.

(DIRE) Roma, 11 set. – “Adesso non sara’ piu’ possibile tornare indietro. Il voto della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo, che con 46 voti a favore, 18 contro e 17 astensioni ha detto si’ alla climate law, segna uno spartiacque nella storia europea nella difesa del clima. Questo e’ un voto storico perche’ si fa un passo avanti nell’adozione della prima legge europea sul Clima con la quale l’Europa si impegna legalmente a raggiungere la neutralita’ climatica entro il 2050. Dopo questa data saranno possibili solo emissioni negative, cioe’ il Continente dovra’ assorbire piu’ emissioni di quante ne emette. Questo e’ un voto storico inoltre perche’ e’ passato grazie a una maggioranza risicata, in cui il Movimento 5 Stelle e’ stato decisivo, l’obiettivo di riduzione delle emissioni del 60% entro il 2030 che si applica a tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea. Anche se avremmo preferito una riduzione al 65%, cosi’ come auspicato da moltissimi scienziati, il Parlamento europeo ha dimostrato coraggio, ha messo all’angolo i negazionisti dell’emergenza climatica e ci auguriamo mostri una analoga determinazione quando dovra’ difendere questi risultati nei negoziati con Commissione europea e Stati membri”, cosi’ in una nota Eleonora Evi, europarlamentare del Movimento 5 Stelle. “Siamo, inoltre, soddisfatti che siano state adottate alcune nostre richieste: eliminare tutti i sussidi diretti e indiretti alle fonti fossili entro il 2025, garantire piena trasparenza, partecipazione del pubblico e accesso alla giustizia, le attivita’ bancarie e assicurative devono essere in linea con gli obiettivi di riduzione delle emissioni e di neutralita’ climatica. Le indicazioni degli scienziati sono chiarissime, se non riduciamo le emissioni di almeno il 65% entro il 2030 non riusciremo a mantenere l’aumento delle temperature del nostro pianeta entro 1.5 gradi. Le conseguenze saranno drammatiche e ne sono una prova l’aumento di eventi climatici estremi. Se non acceleriamo nella lotta al cambiamento climatico ci saranno conseguenze irreversibili per il nostro pianeta e per il genere umano, questo implica una svolta radicale del nostro sistema di consumo e produzione verso un’economia circolare basata sull’uso efficiente di risorse e energia, nonche’ sull’impiego di energia rinnovabile sostenibile”, conclude Evi. 

Agenzia DiRE  www.dire.it

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