Cittatrepuntozero su consiglio comunale di Anagni del 10 agosto 2020.

Una risposta da parte dell’Amministrazione sulla triste vicenda di CulturaIdentità finalmente è arrivata. Una risposta – questa sì – del tutto inopportuna e fuori luogo, resa alla cittadinanza nel corso delle comunicazioni che precedono il Consiglio Comunale. Il testo era già bell’e pronto, letto con pedissequa sicurezza dal Consigliere Salvati e pubblicato in tempo reale sulla pagina fb del Sindaco. Tempismo perfetto, equiparabile solo alla solerzia con cui è stata predisposta la diretta streaming della seduta! Ci aspettavamo delle scuse o, quantomeno, una presa di distanza rispetto alle tante oscenità – spacciate per verità assolute – che abbiamo dovuto ascoltare nelle parole dei relatori dell’evento svoltosi in piazza Innocenzo III la scorsa settimana. Parole quelle talmente cariche di livore, di discriminazione e di grossolani errori storiografici che la stessa Chiesa Cattolica, attraverso le parole di Monsignor Loppa, ne ha preso le distanze. L’arringa di Salvati si è rivelata un mero monologo: il presidente De Luca non solo ha concesso a Davide Salvati la libertà di attaccare personalmente – sai che novità! – il Consigliere Fioramonti e il Segretario del PD ma, fatto ancor più grave, non ha dato alcuna possibilità di replica; non è stato possibile alcun tipo di contraddittorio, riproponendo lo stesso atteggiamento assolutistico ed oscurantista che tante polemiche ha generato nel corso della due giorni in questione…deve esserci una comune forma mentis, evidentemente e amaramente diciamo noi! Un lungo turpiloquio volto a difendere le posizioni emerse durante il convegno: di questo si è trattato purtroppo, visto che non è esistito alcun dibattito, visto che il “contestatore solitario” è stato allontanato senza poter entrare nel merito, oltretutto deriso pubblicamente dal surreale presentatore che lo ha
tacciato, tra i vari epiteti poco cortesi, quale antidemocratico.
Fantomatiche accuse sessiste rivolte agli Assessori donne della Giunta Natalia sono state l’apice della filippica del Consigliere Salvati: uno scritto preparato ad hoc, per strappare il plauso dei pochi fedelissimi presenti in Sala della Ragione e per ribadire le idee di una maggioranza che tutto è, tranne che democratica.
Piace a tutti riempirsi la bocca con termini quali democrazia, libertà, rispetto reciproco e tolleranza però, come sempre, non sono le parole, ma ciò che facciamo che ci qualifica. Il gruppo politico Cittàtrepuntozero e il partito Sinistra Italiana stanno cercando da tempo un confronto democratico con l’attuale Amministrazione. Il problema è che quando si vuole argomentare su temi importanti, come il patrocinio della nostra Amministrazione all’evento CulturaIdentità, subito le tematiche in oggetto sono sviate attraverso accuse personali e vecchie acredini, assolutamente fuoriluogo e fuori contesto. Noi, congiuntamente, ci chiediamo: è possibile affrontare, seriamente e serenamente, un qualsivoglia argomento, un qualsiasi tema, quando si ricevono derisioni o scherni della più bieca fattura, neppure degne dell’osteria sotto casa? Come è possibile immaginare nel 2020 che due Consiglieri Comunali di maggioranza postino sui social una foto sarcastica ed irrisoria del sentire di molti concittadini anagnini? Fin dove ci può spingere la tracotanza e la supponenza di essere nel giusto? Inoltre, e fa molta tristezza doverlo sottolineare, il termine “eretico” copre un’area semantica sostanzialmente opposta a quanto i due “fidi compari” volevano sottendere! Quindi a noi sorge un dubbio razionalmente
fondato, un sillogismo aristotelico di fusariana memoria: questi personaggi, questo stile, come fanno ad addirsi al governo di un Ente pubblico? Come si può rappresentare in tal modo la cittadinanza tutta?
Non rispondeteci, per favore, che avete vinto le elezioni. Chapeau! Ora però rappresentate tutti, quindi cercate di darvi un certo contegno istituzionale: è un consiglio, più che una critica! Rischiate, come già vi abbiamo fatto notare, di offendere moltissime persone. Non sappiamo più cosa credere: forse in Consiglio Comunale ci sono problemi con la
grammatica italiana? Oppure, fatto ancor più grave, si fa finta di non capire, menando il can per l’aia? Repetita iuvant! Quindi, nuovamente, ribadiamo come non si stia parlando di negare la libertà di pensiero e di opinione, ma del perché il Sindaco abbia avallato scelte assolutamente di parte le quali, giocoforza, elogiano certe posizioni a danno di tantissimi altri concittadini. Evidentemente non si vuole comprendere – o di proposito si sceglie di non farlo – il fatto che, con questo modus operandi, si nega proprio quella democrazia di cui tanto ci si è riempiti la bocca. Seguite il monito di Sant’Agostino: “Humanum fuit errare, diabolicum est per animositatem in errore manere”, errare è stato dell’uomo, ma è diabolico perseverare nell’errore per superbia.

cittatrepuntozero e Sinistra Italiana Anagni

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