Città Medievali: LA KERMESSE DI MUSICA CLASSICA E LIRICA PROMOSSA DALL’ASSOCIAZIONE ERNICO –SIMBRUINA.

 

«CITTA’ MEDIEVALI», PIENONE PER LA PRIMA ALLA VILLA DI TRAIANO

TUTTO ESAURITO DOMENICA 4 PER L’ORCHESTRA DA CAMERA DI ROMA DIRETTA DA VINCENZO MARIOZZI. LE COLONNE SONORE DEI GRANDI FILM DEL CINEMA ITALIANO HANNO ENTUSIASMATO IL PUBBLICO.

ALTIPIANI DI ARCINAZZO – «Tutto esaurito» con ovazione finale per l’orchestra da Camera di Roma, diretta da Vincenzo Mariozzi, alla «prima» della stagione estiva nella Villa di Traiano agli Altipiani di Arcinazzo. Domenica il concerto dedicato alla grande musica del cinema italiano ha assicurato il pienone nel sito archeologico della località turistica tra le province di Roma e Frosinone, dove una platea numerosa e attenta ha apprezzato l’interpretazione di alcune colonne sonore di celebri film come Il Gattopardo, Anonimo Veneziano, la Strada e Amarcord di Federico Fellini, Johnny Stecchino di Roberto Benigni. Quella della giovane formazione orchestrale è stata una performance di assoluto rilievo in tutti i suoi elementi, salutata dall’entusiasmo e dai lunghi applausi del pubblico. Ottimo anche il clarinetto di Mario Cerroni.

E domani (martedì 6, ore 18), ancora nella Villa di Traiano, ci sarà un altro interessante appuntamento con il «genio assoluto» di Mozart. Del grande Amadeus verranno eseguite le più celebri composizioni, con protagonisti di nuovo l’Orchestra da Camera di Roma e la soprano Eun Sie Hong. In locandina, tra l’altro, ci sono il Re pastore e la Serenata notturna. Nella 39ma edizione del festival l’Ensemble residence sarà l’orchestra da Camera di Roma, che terrà concerti anche nella prestigiosa Sala della Ragione ad Anagni, nella Terrazza in via Luigi Naddeo ad Affile, a Roccasecca e nella chiesa di Santa Maria Assunta a Filettino. Una proposta, dunque, dagli orizzonti culturali ampi quella presentata dall’associazione «Ernico-Simbruina». «Abbiamo cercato di seguire una linea di giusto equilibrio – spiega il Maestro Vincenzo Mariozzi, direttore artistico della manifestazione -, sempre nel rispetto della qualità e anche considerando la difficoltà sempre maggiore di promuovere una parte del patrimonio culturale che, pur appartenendo a tutti, rischia, ogni giorno di più, di scomparire per noncuranze e per la costante perdita di consapevolezza del suo grande valore».

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