Ciociaria: UGL sanità.

Federazione Sanità Frosinone

Da notizie informali la UGL sanità viene a conoscenza, che in occasione del saluto ai direttori delle UOC, oltre alle innumerevoli lodarsi e ricevere apprezzamenti dai pochi presenti, abbia affermato di essere stato unico manager capace di introdurre consulenti esterni a partita iva nella Pubblica Amministrazione.

Sostanzialmente dice il vero, quando afferma che in nessuna ASL vi sono consulenti a partita iva utilizzati come lavoratori subordinati, che il primato è solo e soltanto della ciociaria!!!

Non dice però: di avere violato le norme, sia in termini giuridici, sia termine di utilizzo – sia in termini di procedure – di avere inserito consulenti a partita IVA in assenza della prevista informazione/formazione – di avere subito sanzioni fatte gravare sul bilancio piuttosto che rispondere direttamente – di inciso sul bilancio aziendale per la remunerazione dei consulenti a partita nel solo I° trimestre 2019 €1.706.791,00 circa, che sommati a €1.015.630,00 circa per l’acquisto di prestazione danno un totale di € 2.722.421,00 circa.

Se poi guardiamo il pregresso: lo speso per i solo consulenti a partita Iva dal 1° gennaio 2017 al 31/12/2017 si attesta in €3.847.841,36 e dal 1° gennaio 2018 al 31 ottobre 2018 €3.949.955,00 che sommati agli 2016 parte del 2018 ad oggi 2019 abbiamo uno speso di circa 15 milioni di euro. con quale garanzia del servizio? Quale stabilità per i giovani professionisti? Quale qualità del servizio?

Dunque, la ugl sanità si chiede, può essere un vanto quello di essere l’unica ASL a fare ricorso ai consulenti esterni, piuttosto che fare avvisi pubblici e/o concorsi?

Quale sarà il costo per cittadini contribuenti qualora i “cosiddetti consulenti a partita iva” utilizzati come lavoratori subordinati aprissero un contenzioso per vedersi riconoscere il risarcimento del danno per l’improprio utilizzo?

Si spera solo che non sia lodato per le in quantificabili esternalizzazione dei servizi costate decine e decine di milioni spesso superflue perché in quel caso dovremmo dire che “la vergogna non ha limiti”.

Il segretario Prov.le

Rosa Roccatani

Visite: 80