Ciacciarelli. Vicino agli ex lavoratori Vertenza Frusinate. La paralisi degli enti non può penalizzare ulteriormente chi ha perduto l’occupazione. Faccio appello alla Regione ed al Ministero del Lavoro.

Dopo la sottoscrizione dell’ accordo quadro lo scorso luglio tra la Regione Lazio ed i sindacati, ad oggi non vi è alcuna traccia dei pagamenti dell’ indennità di mobilità in deroga per gli ex lavoratori dell’ Area di crisi complessa Frosinone Anagni. Ritengo che il lassismo, o meglio questa lentezza della macchina burocratica, dia vita a tempistiche inaccettabili, dilatate, che non combaciano affatto con  le reali esigenze quotidiane di cittadini, ex lavoratori, che hanno perduto l’occupazione ma debbono far fronte alle scadenze proprie di un nucleo familiare. Siamo in presenza della stessa paralisi, seppur in chiave diversa, che  rende difficile per gli investitori investire sul nostro territorio. Ritengo che questo modus operandi che penalizza l’occupazione e l’economia stessa, debba subire una battuta d’arresto. Siamo in presenza di manodopera altamente qualificata, già penalizzata da una crisi economica senza precedenti, che non può ora essere nuovamente penalizzata da una tendenza comune che fa del temporeggiamento il proprio tratto distintivo. Credo che si debba lavorare sulle distanze che separano il cittadino medio dalle istituzioni, far si che i tempi della burocrazia coincidano con i tempi della vita civile. Comprendo pienamente le preoccupazioni della Vertenza Frusinate e mi appello, pertanto, alla Regione Lazio ed al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, affinché si accelerino le pratiche per far si che gli ex lavoratori ottengano in tempi ottimali quanto loro spetta.

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