Ciacciarelli sull’incendio termocombustore San Vittore del Lazio. Specchio del timore costante con cui debbono convivere i cittadini dell’area circostante. Non siamo la pattumiera della Capitale.

Ritengo che l’incendio sviluppatosi presso il termocombustore di San Vittore del Lazio sia specchio del timore costante con cui debbono convivere, o meglio sono condannati a convivere i cittadini dell’ intera area circostante, non soltanto del comune di San Vittore del Lazio, ma anche dei comuni limitrofi. Le esalazioni, al propagarsi dei fumi, anche oltre il perimetro comunale, non sono un fattore da sottovalutare circa i possibili effetti sulla salute pubblica, cosi come i possibili effetti su un equilibrio ambientale già precario. Impossibile fare a meno di citare, in questo frangente, il decreto Sblocca Italia del governo Renzi che permette agli inceneritori di raggiungere Il massimo carico termico fino a saturazione della potenza massima degli impianti.  Nella relazione tecnica sullo stato della gestione dei rifiuti del Lazio vi è scritto che ” Gli impianti di termovalorizzazione al momento insufficienti sul territorio regionale, raggiungeranno il pareggio dopo il 2020 quando sarà completato l’iter autorizzativo per il massimo carico termico di San Vittore e il revamping degli impianti di Colleferro di cui si è attivato il piano industriale”. Mi preme, però, sottolineare che il nostro territorio smaltisce rifiuti in quantità maggiore rispetto al quantitativo prodotto. La posizione strategica di crocevia tra la Capitale e la vicina Napoli, tra Lazio, Campania e Molise, non può essere affatto un fattore penalizzante, che condanna la provincia di Frosinone a pattumiera dei territori limitrofi. I dati relativi alla presenza di polveri sottili, pm10 e pm 2.5, nel territorio sono indicativi di un forte inquinamento atmosferico, causa in alcuni soggetti di malattie dell’ apparato  respiratorio e del sangue. Non possiamo permettere che la nostra Terra sia bollata come Terra dei Veleni, compagna della vicina Terra dei Fuochi campana. Vi è assoluto bisogno di un monitoraggio costante, minuzioso, negli impianti di trattamento rifiuti, per impedire che simili episodi che attentano alla salute pubblica si verifichino.

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