Ciacciarelli. Le infrastrutture materiali ed immateriali come antidoto all’isolamento in cui versa la Provincia e le imprese.

Ritengo che al fine di favorire il rilancio economico del territorio si debbano creare le condizioni ideali affinché le imprese, e qui mi riferisco anche alle multinazionali, ai grandi colossi, decidano di investire nella provincia di Frosinone. Si tratta di una questione anche di ordine culturale, in quanto presuppone un superamento dell’ottica provinciale. Una realtà, quella della provincia, assimilabile alla realtà isolana, in quanto ritengo che così come l’isola preme, in senso metaforico, per avvicinarsi al continente, avendo maturato, nel contempo, una forte e definita identità, allo stesso modo la provincia, deve emergere dalla propria dimensione territoriale ed aprirsi a nuovi scenari. L’isolamento nel quale è relegata, un isolamento che paralizza letteralmente le imprese, penso anche alle Pmi, le piccole e medie imprese che hanno rappresentato  in passato il fulcro dell’ economia locale, può essere abbattuto soltanto mediante la realizzazione di infrastrutture materiali ed immateriali che definirei, a questo punto, un vero e proprio antidoto. Bisogna entrare nell’ ottica di preparare materialmente il territorio ad ospitare nuovi insediamenti produttivi ed offrire nel contempo una sorta di cuscinetto alle imprese già attive. Si tratta di un intervento non più rinviabile. Temporeggiare non giova affatto alla causa. Troppo tempo è stato perduto finora, pertanto ritengo che la Regione Lazio debba attivarsi prontamente ed efficacemente.

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