Ciacciarelli. Effetto a catena. Dipendenti delle imprese dell’indotto FCA rischiano mancato rinnovo del contratto. La Regione batta un colpo.

Il drammatico quadro occupazionale che vede protagonista lo stabilimento FCA si estende, in realtà, alle altre imprese dell’ indotto, la cui produzione è strettamente legata ad FCA. Come denunciato da alcuni sindacati, altri 500 lavoratori dell’ indotto potrebbero non ottenere il rinnovo del contratto, anche se al momento non vi sono cifre precise. Il colosso FCA muove l’economia locale e ciò significa che dalle sue scelte dipendono  le scelte di vita delle altre imprese legate alle produzioni FCa. Ritengo che un ente locale  votato al governo del territorio, quale la Regione Lazio, debba intervenire prontamente per mettere in campo gli strumenti che consentano alle piccole imprese dell’ indotto di proseguire con la produzione, senza dover ricorrere alla drastica e drammatica opzione del mancato rinnovo del contratto dei suoi dipendenti, così come è il momento di premere affinché la stessa FCA non riduca ulteriormente il personale.  Vi è un problema occupazionale che si sta allargando a macchia d’olio e che necessita di un freno tempestivo. Temporeggiare significa appesantire ulteriormente un quadro non affatto roseo.

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