Ciacciarelli : “Bisogna combattere il tramonto dell’artigianato. Favorire l’accesso al credito fondamentale “.

La crisi ed il progressivo tramonto dell’artigianato è un segno inequivocabile delle conseguenze della pressione fiscale che sta letteralmente asfissiando le nostre imprese. Imprese che un tempo rappresentavano il motore dell’economia locale e che, ad oggi, stentano a crescere e ad affermarsi all’interno del tessuto produttivo, anche a causa della spietata concorrenza della grande distribuzione che, a discapito della qualità, facendo leva sui costi al ribasso, continua ad attirare l’attenzione del consumatore medio. Le difficoltà quotidiane vissute dalle piccole imprese artigiane, ad eccezione di alcuni casi fortunati, fungono da scoraggiamento per i tanti giovani desiderosi di impare un antico mestiere. Fondamentale, a tal proposito, favorire l’accesso al credito. A ciò si aggiunge una necessaria e non rinviabile semplificazione dei processi burocratici che finora fungono da ostacolo materiale allo sviluppo economico ed occupazionale. Il “fatto a mano” è una ricchezza di valore inestimabile in termini non soltanto economici, ma di immagine, che dobbiamo riuscire a preservare, adottando delle misure che vadano incontro alle esigenze dei piccoli imprenditori. Ho avuto modo di incontrare artigiani ormai rassegnati all’idea di non poter accrescere la propria impresa, di non riuscire a vincere la concorrenza, nonostante la qualità del prodotto finito e delle materie prime impiegate, e giovani timorosi di percorrere un cammino imprenditoriale in assenza di garanzie. È preparando il terreno, attraverso interventi strutturali, che si può costruire un percorso di crescita per le piccole imprese.

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