CETA. COLDIRETTI: IMPORT GRANO CANADA +700% NEL 2019.

MURAGLIA: “INACCETTABILE. L’USO INTENSIVO DI GLISOFATO” (DIRE) Bari, 8 ago. – È aumenta di sette volte la quantita’ di grano importato dal Canada in Italia nel 2019 dopo l’entrata in vigore del Ceta l’accordo di libero scambio fra la UE e il Paese nord americano. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti basata sui dati Istat nei primi quattro mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2018. “Il balzo delle importazioni – sottolinea Coldiretti – arriva proprio al termine della stagione di trebbiatura del grano italiano che in Puglia registra un raccolto quantitativamente nella media: un lavoro che rischia di essere vanificato” “Dopo il crollo delle importazioni registrato l’anno scorso, e’ inaccettabile il balzo del 700% nel 2019 di grano importato dal Canada, dove viene fatto un uso intensivo del diserbante glifosato proprio nella fase di pre-raccolta per seccare e garantire artificialmente un livello proteico elevato, uso che in Italia e’ vietato e con il via vai di navi nel porto di Bari, con una media di 2 al giorno cariche di grano straniero”, dichiara Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. “Gli agricoltori per una giusta remunerazione sono pronti ad aumentare la produzione di grano duro in Puglia dove e’ vietato l’uso del glifosato in preraccolta, a differenza di quanto avviene in Canada ed in altri Paesi. Sarebbero improbabili e dannosi per il tessuto economico del territorio percorsi di abbandono e depauperamento dell’attivita’ cerealicola che deve, invece, specializzarsi, puntare sull’aggregazione, essere sostenuta da servizi adeguati e tendere ad una sempre piu’ alta qualita’, scommettendo esclusivamente su varieta’ pregiate, riconosciute ormai a livello mondiale”, conclude Muraglia. 

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