CASSINO, il 27 luglio i The Zoids presentano LIVE il loro disco di esordio al BAR NIMERi.

Il loro disco di esordio uscirà solo a settembre ma domani, 27 luglio,i The Zoids lo presentano live IN ANTEPRIMA al bar Nimeri (Cassino) durante l’evento “Campari Night”.
L’album si intitola Void Dimension e sarà pubblicato da MiaCameretta Records, etichetta discografica indipendente che ha la sua base operativa tra le montagne di Morolo. La distribuzione fisica e digitale sarà affidata ai ragazzi di Goodfellas.
I The Zoids sono Francesco Salemme (voce e chitarra) Luigi Mosillo (basso) e Domenico Benfante (batteria), tutti musicisti con una decina di anni circa di esperienza alle spalle.
Il prossimo appuntamento live in cui sarà possibile ascoltare la musica dei The Zoids sarà il 4 agosto a Isola del Liri, nell’ambito della manifestazione Rock in Lirigiunta ormai alla sua quinta edizione.
È figlio della spontaneità, Void Dimension: della spontaneità legata alla creazione artistica, del magico scambio sintonico tra i musicisti, della sottile adrenalina prodotta dalle session nello studio di registrazione; ed è l’esordio dei ciociari The Zoids. Uscirà il 14 settembre per MiaCameretta Records (distribuzione fisica e digitale Goodfellas).
Pur trattandosi di un esordio, i The Zoids non difettano di esperienza: Francesco Salemme e Luigi Mosillo, rispettivamente chitarra/voce e basso/cori, hanno condiviso per quasi un decennio l’avventura targata At the Weekends. Affermano i ragazzi: “È stato piacevole ritrovarsi dopo un anno dallo scioglimento e constatare che non era venuta meno una certa intesa, che i pezzi uscivano di getto senza troppe forzature”. Completa la formazione la batteria di Domenico Benfante che, con le sue sue influenze hard- e glam-rock – qualcuno ha detto Tommy Lee? –, ha inciso significativamente sul suono dell’album.
Scritto tra agosto e dicembre 2017, e registrato al VDSS Recording Studio di Filippo Strang, Void Dimension ha un’anima duale che si sviluppa attraverso 8 canzoni (più una bonus track, per un totale di 27 minuti) fatte di atmosfere malinconiche e chitarre graffianti, melodie orecchiabili e ritmiche serrate. Potrebbe esser visto come una sintesi ideale tra il beat anni ’60 e l’indie a stelle e striscie a cavallo tra ’80 e ’90, le chitarre di strokesiana memoria e il basso à-la Adam Clayton (U2), il tutto filtrato attraverso una produzione che cerca una decisa contemporaneità.
Nelle liriche invece i The Zoids creano come un mondo parallelo dove tutto è un pò fluttuante e distorto: una sorta di sogno in cui continuamente si cerca la serenità. Tre i concetti attorno ai quali ruotano: vita, amore, tempo. Secondo Francesco, l’autore dei testi, “si nasce e si vive per amare con il tempo a scandire gli attimi che si susseguono, per alcuni velocemente per altri meno.” Quando viene a mancare uno di questi elementi, nel mondo astratto dei The Zoids si riazzera tutto, non si vive più bene, si prova dolore e rabbia, e tutto può sembrare vuoto. Void Dimension, appunto.
Christian Gargiulo
Metaversus PR

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