Cassino, 8 Aprile 2019 SARANNO REINTEGRATI I 12 AUSILIARI DEL TRAFFICO DI CASSINO LICENZIATI.

Cassino, 8 Aprile 2019

SARANNO REINTEGRATI I 12 AUSILIARI DEL TRAFFICO DI CASSINO LICENZIATI DALLA TMP SECONDO IL GIUDICE IN MANIERA ILLEGITTIMA

A LORO SPETTA ANCHE IL PAGAMENTO DELLO STIPENDIO DALLO SCORSO 31 MARZO A QUANDO NON RIPRENDERANNO IL POSTO DI LAVORO

Vittoria su tutta la linea per l’UGL che ha ottenuto la reintegrazione dei 12 ausiliari del traffico di Cassino e il pagamento degli stipendi dal 31 Marzo dello scorso anno, giorno del licenziamento, fino alla data del reintegro da parte della Tmp. Lo ha deciso il giudice che ha accolto in pieno il ricorso dei legali del sindacato che si erano opposti al provvedimento della Tmp, titolare dell’appalto per la gestione delle strisce blu, che con una lettera inviata a Febbraio 2018 ad ogni singolo lavoratore, ne aveva preannunciato il licenziamento individuale a partire dalla data del 31 marzo. Il Comune di Cassino per primo si era opposto a tale decisione ordinando alla società di continuare nell’appalto per non perdere il servizio, tentativo andato a vuoto. Nel ricorso dei 12 lavoratori, l’UGL aveva sostenuto l’insussistenza della dell’atto, e l’errato procedimento in quanto si doveva agire attraverso licenziamento collettivo e non individuale. Il giudice ha accolto pienamente le ragioni espresse dal sindacato ritenendo illegittimo il licenziamento gli ausiliari del traffico riconoscendo quest’ultimo inefficace, essendo appunto individuale, e insussistente non essendoci gli estremi per la cessazione dell’appalto. Soddisfazione è stata espressa dai vertici dell’Ugl: “È la dimostrazione questa – sottolinea il segretario provinciale Enzo Valente – che la lotta intrapresa dai lavoratori e le organizzazioni sindacali era giusta. Ora con la nostra associazione dei consumatori, l’UGC (Unione Generale Consumatori), valuteremo assieme ai nostri avvocati se ci siano le condizioni per agire nei confronti del Comune essendo la città rimasta senza servizio per oltre un anno e l’ente con un mancato enorme introito che, visto il dissesto, avrebbe certamente rappresentato una boccata d’ossigeno per le casse comunali”.

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