CASELLATI CITA SPADOLINI: NO AD OGNI RAZZISMO MASCHERATO.

PRESIDENTE INCONTRA COMUNITÀ EBRAICA: LEGGI RAZZIALI UNA VERGOGNA (DIRE) Roma, 24 lug. – “Come bene scrisse Giovanni Spadolini ‘il riscatto della patria coincise – non dimentichiamolo mai – col no risoluto ad ogni razzismo comunque mascherato e comunque dissimulato’ e fu proprio Giovanni Spadolini, da presidente del Senato, nel cinquantesimo anniversario di quelle leggi della vergona, a voler promuovere una ricerca sull’abrogazione delle leggi razziali in Italia con il sottotitolo significativo ‘Reintegrazione dei diritti dei cittadini e ritorno ai valori del Risorgimento’. E’ un passaggio del discorso che la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha tenuto alla sinagoga nel corso dell’incontro con la Comunita’ ebraica romana.
“Le leggi razziali restano – a 80 anni dalla loro emanazione – una pagina di vergogna per la nazione italiana. Il danno che fu apportato alla cultura del nostro Paese da quella pagina ignobile fu incalcolabile”, ha sottolineato.
La presidente Casellati definisce la Comunita’ ebraica “parte integrante dell’identita’ nazionale italiana, da sempre luogo di cultura, di tolleranza, di servizio leale alle istituzioni, ma anche vittima di vergognose persecuzioni e discriminazioni in una delle pagine piu’ oscure della nostra storia nazionale. Sin dal giorno del mio insediamento si e’ creato un ideale ponte di dialogo e di reciproca stima, basato sulla comune visione della storia e sulla condivisione dei principi cardine alla base del nostro Stato di diritto”, ha ricordato.
“Il legame inscindibile che la storia ci ha consegnato ha bisogno di essere ogni giorno nutrito, rafforzato, raccontato.
“Solo cosi’ il dono della memoria potra’ essere tramandato alle future generazioni in modo da poter essere il pilastro sul quale basare un futuro senza piu’ odio, senza discriminazioni. Un futuro di pace, ha osservato.
Infine Casellati ha rinnovato alle Comunita’ ebraiche “i sensi dell’amicizia che ci lega e confermando la piena disponibilita’ a costruire insieme nuovi percorsi di dialogo e collaborazione, mi piace ricordare come nella vostra lingua, cosi’ come nella vostra tradizione, si saluti con la parola piu’ bella di tutte, che prendo in prestito con un sentimento di gratitudine e rispetto: Shalom”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

Potrebbero interessarti anche...