CARCERI. SENATORI PD: TRADITA LA DELEGA VOTATA DAL PARLAMENTO.

(DIRE) Roma, 4 ago. – “Tradita la delega votata dal Parlamento ed il lavoro degli Stati Generali dell’Esecuzione Penale. Con l’annunciata chiusura al rafforzamento delle misure alternative, il Governo dimostra di coltivare una visione carcerocentrica che non giova ne’ al recupero sociale dei condannati ne’ al miglioramento del livello di sicurezza della societa’ e della sua protezione dal crimine. Il potenziamento delle misure alternative era accompagnato, nella versione amputata dello schema di decreto, dalla predisposizione di un programma trattamentale tale da evitare che il ricorso alle misure alternative potesse essere inteso come fuga dalla pena e dal suo significato costituzionale. Pena alternativa non e’ assenza di pena! La riduzione della pena ad un significato esclusivamente afflittivo si tradurra’ in aumento dei tassi di recidiva e di insicurezza, accrescendo il malessere nelle carceri e non solo della popolazione detenuta. Le carceri che il decreto di riforma preparato dal Ministro Orlando disegnavano erano carceri in cui oltre alla pena il detenuto veniva inserito in un percorso lavorativo e formativo per reinserirlo nella societa’ dopo aver scontato la pena. Alcune cose buone di questa impostazione rimangono, ma sono moltissimi i passi indietro che rischiano di relegare il carcere ad universita’ del crimine, dove chi entra peggiora e quando esce commette altri reati che lo faranno tornare in carcere. È forse questa l’idea di sicurezza del governo?” Lo dichiarano i senatori dem della commissione giustizia Anna Rossomando, Valeria Valente, Giuseppe Luigi Cucca e Monica Cirinna’.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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