CANNABIS. PERICOLOSA QUELLA LIGHT, SCONTRO S.PATRIGNANO-GROWERS

“SI PUÒ ESTRARRE THC”; E CANAPAHOUSE: È DISINFORMAZIONE.
(DIRE) Rimini, 13 ott. – Canapa light potenzialmente pericolosa? Disinformazione. E’ scontro tra la Comunita’ di San Patrignano e la societa’ Canahaphouse di Riccione, in provincia di Rimini. Nei giorni scorsi dalla comunita’ di recupero era arrivato un messaggio allarmante in occasione del forum “Da 40 anni recupero, prevenzione, educazione: eroi o folli?”, al quale ha partecipato il ministro alle Politiche per la famiglia, Lorenzo Fontana.
Sottolineando che “la droga fa schifo. Non capisco come mai dovremmo renderla accessibile. Stiamo monitorando i negozi di cannabis light”. Una ricerca di San Patrignano ha infatti messo in evidenza come da 20-30 grammi di cannabis light sia possibile estrarre una quantita’ di Thc alterante. I negozi di cannabis light secondo Antonio Tinelli, responsabile della prevenzione della comunita’, hanno “diminuito la percezione del rischio in Italia. Manca la condanna della societa’, mancano le istituzioni.
Il 98% dei ragazzi che arrivano a San Patrignano ha cominciato con la cannabis”.


“Pura disinformazione”, replica la Canapahouse di Riccione: “Come si puo’ solo pensare che un ragazzino spenda 400-500 euro per farsi una canna, quando la puo’ trovare per strada a pochi spiccioli?”. Per cui “invece di accanirsi contro delle attivita’ completamente legali, si attivino per aiutare le persone che stanno male e che oggi debbono curarsi all’estero”. Il grower Alessandro Ciotti spiega che “l’effettivo quantitativo di thc ipotizzato sia ottenibile solo con un procedimento di estrazione che non e’ per niente semplice”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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