Campionati mondiali di Fortnite.

A voler bene osservare, il vincitore dei campionati mondiali di Fortnite, gioco nato solo nel 2017, il quale ha spiazzato tutti gli altri competitors, ha solo 16 anni e, a parte la cifra astronomica vinta che equivale allo stipendio di un metalmeccanico in almeno tre vite, la vittoria gli è costata un allenamento costante,negli ultimi due anni, di più di otto ore al giorno.

Se facciamo rapidamente i conti, ci accorgiamo che il ragazzo ha iniziato ad allenarsi all’età di 14 anni e che quindi avrà trascurato gli impegni scolastici obbligatori, ovunque, fino a 16 anni.

In Italia si sarebbero subito attivati i servizi sociali se non il Tribunale dei Minori, scagliandosi contro quei genitori degenerati che hanno permesso tanto.

Eppure a spulciare i vari articoli usciti nei giorni scorsi sia sulla stampa nazionale che internazionale, si leggono storie incredibili di ragazzi, per lo più americani, che vengono “ritirati da scuola “dai loro genitori perché devono dedicarsi a tempo pieno agli allenamenti di Fortnite. Così che i genitori ne diventano non solo manager ma anche personal trainer, curando la dieta e tenendo sotto controllo i loro figli per timore che si rilassino ed interrompano gli allenamenti, magari per uscire di casa con qualche amico.

Vogliamo parlare di decadenza non solo dei valori morali, ma anche del ruolo genitoriale?

Parliamone, perché in questo momento l’America non produce grandi esempi morali né da parte della famiglia, né tantomeno da parte dei frutti della famiglia. Eppure continua ad essere un modello che tanti aspirano ad emulare.

Fortunatamente ai campionati mondiali ha partecipato solo un italiano. Un ventiquattrenne di Bergamo che racconta di aver lasciato il tanto agognato posto fisso, perché non aveva tempo per gli allenamenti dei videogiochi. Il giovane si è piazzato in sesta posizione vincendo un discreto gruzzolo, ma non tanto quanto il ragazzo argentino primo classificato.

Sono situazioni che meritano qualche secondo di riflessione. Sono momenti che oscurano anche l’attivista ambientalista Greta Thunberg, che ora sta viaggiando a spese del Principato di Monaco, verso New York e che, per inciso, si è presa un anno sabbatico dalla scuola, sotto la tutela paterna, per compiere la sua tournée mondiale e parlare di ambiente. Avrà al suo seguito il padre (che di mestiere fa l’attore) e un regista che da tale tournée ricaverá un documentario-film( ancora non è chiaro).

Ci vogliamo aggiungere anche lo sfruttamento di lavoro minorile ?

Meno male che viviamo in un paese(ancora per poco) tradizionalista!!!

30/07/2019

di Antonella Necci

“Gazzetta dello Sport. 29 luglio 2019

Fortnite sforna milionari. L’atteso mondiale, la Fortnite World Cup, si è chiusa nel fine settimana: il 16enne Kyle Giersdorf, noto come “Bugha” è stato il migliore di tutti e ha portato a casa l’incredibile bottino di 3 milioni di dollari. Ma Giersdorf non è stato l’unico adolescente ad aver fatto il “colpo grosso”: il britannico 15enne Jaden “Wolfiez” Ashman dividerà 2,25 milioni di dollari con l’olandese Dave “Rojo” Jong grazie al secondo posto nella competizione a coppie.
Kyle “Bugha” Giersdorf ha vinto 3 milioni di dollari grazie al primo posto alla Fortnite World Cup nella modalità “solo”.
La parabola di Giersdorf, culminata con l’incredibile vittoria nel principale torneo della Fortnite World Cup, dà un’idea della portata che il gioco di Epic Games, divenuto celebre grazie alla popolarità della modalità di battaglia reale, ha nella società di oggi. Grazie alle sue abilità nel videogioco, “Bugha” può vantare un ricchissimo portafoglio (3 milioni di dollari, come detto) che fa gola a milioni di persone in tutto il mondo. Vale la pena citare anche il giovanissimo argentino Thiago Lapp: il quinto posto nella modalità “solo” della Fortnite World Cup gli è valso 900mila dollari. Lapp ha solo 13 anni.

Al mondiale di Fortnite c’era anche l’Italia. Edoardo “Carnifex” Badolato si è piazzato sesto nella modalità creativa insieme ai suoi compagni di squadra. Il suo team, Llama Record, ha vinto 250mila dollari. Ciò significa che Badolato torna in Italia con in tasca 62.500 dollari. Il sesto posto a livello mondiale, vista l’agguerrita e vasta concorrenza generata dalla popolarità e l’accessibilità di Fortnite, rappresentano una medaglia da portare al petto. La competizione della modalità creativa è stata poi vinta da Fish Fam: la squadra ha così vinto 1,3 milioni di dollari, da dividere tra i quattro membri.
Il Fortnite Pro-Am, l’evento benefico, è stato vinto da Karim “Airwaks” Benghalia e RL Grime.

Il mondiale di Fortnite ha visto anche un evento benefico: l’ormai noto Pro-Am. Alla competizione non hanno partecipato solo esponenti di spicco del mondo streamer (come Tyler “Ninja” Blevins e Benjamin “DrLupo” Lupo), ma anche celebrità come l’attore Liam McIntyre o l’ala degli Orlando Magic Aaron Gordon. La vittoria è andata a Karim “Airwaks” Benghalia e RL Grime, alias di Henry Alfred Steinway. Il montepremi complessivo di 3 milioni di dollari è stato devoluto in beneficenza.

In totale Epic Games per la Fortnite World Cup aveva investito 30 milioni di dollari di montepremi: a oggi è il più alto della storia. Tale traguardo sarà però presto superato dal The International 2019 di Dota 2 che già oggi è a quota 30,9 milioni di dollari, cifra destinata a crescere: mancano ancora 27 giorni prima della conclusione della raccolta fondi, basata sugli acquisti degli utenti del gioco.”

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