CACCIA. FEDERCACCIA VEDE BELLANOVA: APERTA AD ASCOLTO E LIBERA DA PREGIUDIZI.

COLLABORAZIONE ANCORA PIÙ STRETTA FRA MONDO VENATORIO E AGRICOLO (DIRE) Roma, 10 ago. – “Ho incontrato nella ministra Teresa Bellanova – alla quale vanno i miei piu’ sinceri ringraziamenti per aver trovato, pur in un momento cosi’ delicato e denso di impegni, uno spazio da dedicarci – una interlocutrice attenta e aperta all’ascolto, assolutamente libera da pregiudizi e prevenzioni nei confronti della caccia e delle centinaia di migliaia di cittadini che la praticano in modo diligente, consapevole e rispettoso delle leggi”. Il presidente nazionale della Federazione Italiana della Caccia Massimo Buconi lo dice in una nota dove rende conto dell’incontro con la ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova avvenuto “negli scorsi giorni nella sede romana del MIPAAF”. L’incontro, si legge nella nota ha posto “le basi per un auspicabile rilancio di una collaborazione ancora piu’ stretta fra mondo venatorio e mondo agricolo”. Federcaccia punta a “rilanciare un rapporto di alleanza, strategico per entrambi, all’insegna di una maggior pianificazione e realizzazione di iniziative capaci di creare le condizioni per una pratica venatoria piu’ efficace e soddisfacente e insieme per una piu’ compiuta realizzazione di un assetto multifunzionale dell’impresa agricola”. Cio’ anche individuando i cacciatori quali “tutori di un tessuto culturale e sociale rurale fatto di stili di vita, tradizioni, saperi e conoscenze di inestimabile valore immateriale”, si legge sempre nella nota della federazione della caccia. “In attesa di una sempre piu’ necessaria riforma della normativa venatoria nazionale, resa difficile da un diffuso atteggiamento di chiusura ideologica che vede ogni intervento in questo campo solo in un’ottica ulteriormente restrittiva e non gestionale- dice Buconi- Federcaccia ritiene necessario portare nelle stanze del MIPAAF i temi della caccia, della gestione integrata del territorio sia in aree protette che in aree cacciabili, anche attraverso la legittimazione del ruolo di pubblica rilevanza dei coadiutori nella applicazione dei piani di controllo e contenimento delle specie opportuniste e invasive. Significa riportare la caccia la’ dove per sua stessa natura dovrebbe stare, una sorta di ritorno nel mondo rurale assolutamente necessario anche per la qualita’ della vita dei cittadini”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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