BREXIT. GENTILONI: NON CREDO A UNA PROSPETTIVA SENZA ACCORDO.

(DIRE) Roma, 20 ott. – “Io non posso e non voglio credere a una prospettiva senza accordo” nei negoziati sulla Brexit tra Unione europea e Gran Bretagna. Lo dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni al termine del Consiglio europeo del 19-20 ottobre. “Lo stesso discorso di Theresa May a Firenze – aggiunge – e’ stato un passo in avanti anche sul piu’ delicato dei tre dossier, quello finanziario. Perche’ quando May dice ‘non peggioreremo la situazione economica a nessuno dei Paesi Ue e quando dice ‘rispetteremo gli impegni presi’ apre alcune strade in questo negoziato. Si tratta i fare passi in avanti sufficenti”. Il premier italiano continua: “Non voglio credere a ‘no deal’ e ‘non penso che ci sara’ un ‘no deal’ perche’ penso che i due giocatori intorno al tavolo, Ue e regno Unito, siano consapevoli che un ‘non accordo’ sarebbe assolutamente un errore e un errore dalle conseguenze negative innanzitutto per i cittadini britannici e poi per tutta l’Europa”. “E’ utile, anche a livello tecnico, che si cominci tra i 27 Paesi Ue a ragionare su quella che potrebbe essere la seconda fase di questa negoziazione. Ma e’ molto chiaro, i tutti i nostri rapporti con la leadership britannica, che al di la’ delle conversazioni preliminari tra i tecnici dei 27, l’up-grading di una discussione sulla fase due sara’ possibile solo quando saranno fatti passi significati sulla fase uno. A dicembre ci sara’ un passaggio rilevante, sara’ il punto in si passa dalla prima alla seconda fase del negoziato oppure non saranno stati raggiunti passi sufficienti sui primi 3 dossier” (problemi Irlanda; residenti cittadini Ue in Uk; e problemi finanziari, nd.r) ” e si dovra’ trarne le conseguenze”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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