BRACCIANTI DECEDUTI. BORDO: MORTI NEI CAMPI, ALTRO CHE PACCHIA.

METTIAMO DA PARTE IL POPULISMO (DIRE) Roma, 6 ago. “Quattro braccianti stranieri sono morti in un incidente stradale di ritorno dal lavoro, dopo una giornata trascorsa sotto il sole a riempire cassoni di pomodoro. Questa e’ la drammatica situazione in cui vive la stragrande maggioranza degli immigrati in provincia di Foggia. Altro che pacchia”. E’ quanto afferma Michele Bordo, commentando il tragico evento che ha stroncato la vita di 4 giovani migranti su una strada provinciale che corre nelle campagne di Foggia. “Sono migliaia gli immigrati che popolano le periferie dei centri agricoli pugliesi e meridionali per svolgere il lavoro nei campi che ormai moltissimi italiani non vogliono piu’ fare. Molto spesso questi lavoratori stranieri non hanno alcun diritto e subiscono sfruttamenti di ogni genere. Sarebbe necessario- prosegue Bordo- chiarire la dinamica dell’incidente e fare piena luce sull’attivita’ svolta dai migranti nelle aziende ortofrutticole dell’agro in cui hanno perso la vita”. Ancora, “e’ importante capire chi fosse alla guida del furgone su cui viaggiavano le vittime e gli altri 4 migranti feriti. E c’e’ da capire se fossero stati regolarmente assunti o se, come spesso accade, lavorassero in nero. Cosi’ come sarebbe necessario comprendere per quante ore abbiano lavorato prima di risalire su quel maledetto furgone”. “Mettiamo da parte il populismo propagandistico- conclude Bordo- e applichiamoci a migliorare le norme che regolano l’arrivo e la permanenza in Italia di uomini e donne che partecipano alla produzione di passate e pelati made in Italy”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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