BONUS MOBILITÀ, UNA BEFFA PER FROSINONE. LEGAMBIENTE: CHI PUÒ INTERVENGA CON URGENZA.

La Ministra dei Trasporti Paola De Micheli ha annunciato nei giorni scorsi l’inserimento di incentivi alla
mobilità dolce nel prossimo decreto del Governo con le misure per affrontare l’emergenza economica
causata dal coronavirus. In particolare, si parla di un bonus fino a 500 € per l’acquisto di bici convenzionali e
a pedalata assistita, monopattini e altri mezzi per la micromobilità urbana. Si tratterebbe di un contributo
sotto forma di sconto anticipato dai rivenditori e poi a questi restituito dallo Stato, sulla base del
meccanismo collaudato dei bonus per la rottamazione delle auto. In questo caso però lo sconto non
sarebbe condizionato, ma avrebbe l’unica limitazione che ad usufruirne sarebbero i residenti delle città
con più di 50.000 abitanti.
Dopo il danno incalcolabile dell’impatto sanitario sofferto da una delle città più inquinate d’Italia,
arriverebbe dunque per i cittadini frusinati anche la beffa di non poter beneficiare di questo importante
incentivo, che costituisce uno degli stimoli necessari a far sì che la tanto attesa ripartenza avvenga sotto il
segno della sostenibilità.
Peraltro, la beffa suonerebbe ancora più amara se, come si vocifera, queste nuove misure saranno
sostitutive di quelle previste dal Decreto Clima dell’ottobre scorso, che è ancora mancante dei decreti
attuativi. Perché mentre quelle riconoscevano gli incentivi ai residenti nelle città oggetto di infrazione
comunitaria per il superamento dei limiti per la qualità dell’aria, le agevolazioni in arrivo, oltretutto
decisamente più appetibili delle precedenti, saranno svincolate da parametri ambientali. Paradossalmente,
si vorrebbe giustificare una tale scelta in nome della riduzione dell’inquinamento osservata nel periodo di
lockdown, senza pensare che l’assenza di incentivi tangibili all’uso di mezzi alternativi alle vetture a motore
endotermico riporterebbe città come Frosinone esattamente al punto di partenza, ovverosia all’incubo
degli sforamenti ripetuti dei livelli delle polveri sottili con cui i frusinati sono costretti a convivere da
decenni.
Per scongiurare che ciò che oggi viene prospettato si realizzi, il Circolo Legambiente di Frosinone rivolge un
appello urgente ai parlamentari eletti nel territorio, alle forze politiche locali e a tutti gli stakeholder
coinvolti affinché intervengano sul Governo per emendare il testo del decreto, così che le agevolazioni
previste vengano estese ai residenti nelle aree con criticità ambientali secondo i criteri previsti nel
precedente bonus mobilità tuttora inattuato.

Ci auguriamo di trovare ascolto e di vedere all’opera tutti coloro che hanno il potere di incidere sulle
decisioni che stanno per essere assunte. È in gioco il bene di un territorio che non può permettersi di
rinunciare a quegli stimoli in grado di tenere in piedi sostenibilmente l’economia locale e di migliorare la
qualità dell’ambiente e della vita dei suoi abitanti.

Stefano Ceccarelli
Presidente
Circolo Legambiente “Il Cigno” di Frosinone APS

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